Le “Nitto ATP Finals” tornano l'Inalpi Arena dal 15 al 22 novembre, ma il conto alla rovescia è già cominciato e questa volta non con una conferenza stampa, ma con una racchetta in mano nella Corte d'Onore della Reggia di Venaria.
Fino a domenica 7 giugno, la prima tappa di “Tennis in Città 2026” porta campi da mini-tennis e postazioni di gioco negli spazi della Reggia e in piazza della Repubblica, aperti dalle 9 alle 18 a famiglie, bambini e curiosi di qualsiasi livello, compreso chi una racchetta non l'ha mai impugnata. Gli istruttori certificati della “Federazione Italiana Tennis e Padel” sono lì per quello, l'ingresso è gratuito e senza prenotazione.
Ospite d'onore della tappa venariese è il trofeo delle Nitto ATP Finals, esposto nella Cappella di Sant'Uberto per tutta la durata dell'evento: una coppa che di solito si vede in mano ai migliori otto giocatori al mondo, e che per qualche giorno diventa accessibile a chiunque voglia avvicinarsi. Per molti sarà probabilmente l'unica occasione di trovarsi a pochi centimetri da un oggetto che Sinner, Djokovic e Alcaraz si sono contesi sotto i riflettori dell'Inalpi Arena.
La scelta della Reggia non è casuale: il “Consorzio delle Residenze Reali Sabaude” ha ricordato che quegli stessi spazi ospitavano già, nei secoli passati, il “gioco della pallacorda”, il trincotto, antenato diretto del tennis moderno.
Le corti coperte dove la nobiltà sabauda si sfidava a suon di rimbalzi sono lontane anni luce dall'Inalpi Arena ma la continuità resiste, e portare il tennis nella Reggia di Venaria significa, in qualche misura, riportarlo a casa.
Tennis in Città nasce qualche anno fa come progetto circoscritto a Torino, pensato per portare lo sport fuori dai circoli privati e dentro gli spazi pubblici. L'idea è che le Nitto ATP Finals generano ogni anno un'attenzione mediatica e un entusiasmo popolare che durano una settimana, poi svaniscono. Trasformare quell'onda in qualcosa di più duraturo come nuovi giocatori e famiglie che si avvicinano a uno sport storicamente percepito come élitario, è l'obiettivo della Federazione Italiana Tennis e Padel, che organizza l'iniziativa insieme all'ATP.
Da progetto torinese, Tennis in Città si è allargato progressivamente a tutto il Piemonte, con il sostegno del Ministero per lo Sport, della Regione e della Città di Torino. Venaria è la prima tappa del 2026, nei prossimi mesi seguiranno altre location ancora da annunciare.
Il tennis italiano attraversa un momento che non ha precedenti nella sua storia recente: Sinner è numero uno al mondo, Berrettini, Musetti, Cobolli, Arnaldi e Sonego hanno reso la nazionale una presenza fissa nei piani alti del circuito internazionale e le ATP Finals a Torino, giunte alla quinta edizione consecutiva, sono diventate un appuntamento atteso ben oltre la cerchia degli appassionati storici, con sold-out che arrivano mesi prima e una copertura mediatica da grande evento globale.
Esattamente il tipo di slancio che un'iniziativa come Tennis in Città vuole intercettare, non limitandosi a vendere i biglietti per novembre, ma usare l'onda lunga del successo italiano per seminare qualcosa nei parchi e nelle piazze della regione.












