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Ornella Del Prado indossa la giacca da chef e aspetta i suoi clienti dietro al banco. Il locale si chiama “Dogstronomy”, è a Lione, in Rue Franklin ha una vetrina con cibi freschi, un laboratorio sul retro e due “banchi di degustazione”. Fin qui, niente di straordinario. Se non fosse che i clienti sono dei cani e non in senso lato, ma veri appartenenti alla razza canina.

Insieme a loro umani arrivano, annusano, assaggiano e ripartono con i loro piatti personalizzati sottovuoto, preparati tenendo conto di peso, età e allergie. I padroni seguono, si guardano intorno con l'aria soddisfatta di chi ha appena trovato il ristorante giusto per un'occasione speciale.

Del Prado è cresciuta con una madre italiana, ama cucinare, ha un cane di nome Loki e viveva a Lione, città in cui il rapporto con il cibo è da sempre profondo. Mescolando queste variabili, con l’aggiunta della frustrazione di non poter portare Loki al ristorante e offrirgli qualcosa di decente, il risultato è un'azienda di catering per cani.

Prima è arrivata “Barkette”, servizio di asporto lanciato nel 2024, poi Dogstronomy: un vero negozio per far sentire un golden retriever come un cliente Michelin. Cinquanta abbonati e duecentocinquanta clienti abituali dopo, la fondatrice ammette candidamente: “Qualche anno fa mi avrebbero data della pazza, e in parte è ancora così”.

Nel frattempo Lione ha sviluppato un vero ecosistema intorno alla faccenda: non si tratta più solo di qualche negozio con le crocchette artigianali, ma di una vera età dell’ro per tutto quello che riguarda gli animali da compagnia.

Astrid Belfer, ex ingegnere specializzata in tunnel, ha fondato “DoggyWorky”, società che accompagna le aziende nell'accogliere i cani dei dipendenti sul posto di lavoro. Il Codice del lavoro francese non lo vieta, ma bisogna aggiornare il documento di valutazione dei rischi: cadute, morsi, vaccinazioni, e soprattutto il benessere dell'animale. In un anno i suoi preventivi si sono moltiplicati.

Sul fronte culturale, perché esiste anche quello, Emma Guerchon e Théa Sanchez hanno fondato “Bâtard”, un magazine lifestyle che analizza il cane attraverso arte, cultura, scienza e storia. Lanciata a Lione nel 2023, distribuita a livello nazionale, è diventata nel giro di poco tempo un punto di riferimento editoriale.

Nel frattempo gestiscono anche il “Dog Social Club”, studio di design e branding specializzato nel settore animali: loghi per associazioni, magliette per la SPA, collaborazioni con marchi di abbigliamento outdoor.

Il 4 aprile scorso, nel frattempo, Lione ha ospitato il suo primo brunch canino. Presso “The People Lyon”, diviso in due turni per evitare problemi di sovraffollamento, i cani hanno avuto accesso a un buffet con otto-dieci ricette preparate sul posto, tutte fatte a mano e studiate per profili nutrizionali specifici. I padroni si sono limitati a guardare, “a volte un po' invidiosi”, come si legge nella descrizione ufficiale.

L'evento serviva anche da anteprima: Dogstronomy punta ad aprire un ristorante dedicato nel centro di Lione. E Ornella Del Prado guarda già oltre: entro il prossimo anno vorrebbe espandersi alla nutrizione felina, perché non è giusto discriminare i gatti.