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Il Premio “Pietro Miccia”, che ironizza sul nome dell’eroe dell’assedio francese di Torino, esiste da quando Torino Comics rra ancora alle prime edizioni, oggi il festival compie trent'anni, e il premio torna ancora più strutturato.

Le candidature sono aperte fino al 10 maggio. I destinatari sono fumettisti, illustratori, disegnatori e sceneggiatori che non hanno ancora firmato nulla con nessuno, o comunque non un contratto editoriale vincolante.

Per partecipare non serve un book rilegato: basta un portfolio digitale, va benissimo anche il profilo Instagram, accompagnato da una breve biografia. Il tutto da mandare all'indirizzo pietromiccia@torinocomics.com.

Il festival, 30esima edizione, dal 30 maggio al 1° giugno al Parco della Certosa di Collegno fa il resto attraverso l'Associazione Torino Comics e il comitato organizzativo presieduto da Vittorio Pavesio.

Il meccanismo ha una giuria interna che legge i materiali ricevuti e seleziona dieci finalisti, a cui spetta uno spazio gratuito nella “Self Area”, l'area del festival riservata agli autori indipendenti: tre giorni in cui possono esporre, vendere e firmare senza intermediari editoriali.

Fumetti autoprodotti, illustrazioni, stampe, tavole originali, ognuno porta quello che ha. Nel frattempo, una giuria di professionisti ed esperti del settore li osserva, li vede interagire col pubblico e valuta: alla fine del festival viene decretato il vincitore.

Il premio fisico viene consegnato non subito ma all'edizione successiva, quella del 2027. Una scelta apparentemente bizzarra che in realtà ha senso: allunga il rapporto tra il vincitore e il festival e crea l’attesa al pubblico di Torino Comics del prossimo anno. Al trofeo si aggiunge un invito d'onore alla XXXI edizione, con stand gratuito nell'Area Autori, ospitalità e viaggio coperti dall'organizzazione.

Tutti i dieci finalisti, non solo il vincitore, accedono a una portfolio review con editor di studi e case editrici importanti.

Vale la pena notare una clausola: le opere create con intelligenza artificiale sono escluse e considerate automaticamente invalidanti.

In un momento in cui il dibattito sull'AI nel fumetto e nell'illustrazione fa sempre più rumore, Torino Comics prende posizione.