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Il Rally Regione Piemonte è tornato nel box da una settimana, ma il rumore dei motori sulle strade delle Langhe ha lasciato qualcosa che con la velocità c'entra poco: un dipinto. Nel corso del fine settimana di gara, organizzata dal Cinzano Rally Team, gli artisti internazionali Shir Lamdan e Ronen Kaufman hanno realizzato dal vivo e donato all'organizzazione un'opera ispirata alla ventesima edizione della manifestazione, nata durante una sessione di live painting nel Rally Village allestito in piazzetta Bubbio, tra gli stand che hanno animato i giorni di gara.

Ad ispirare i due artisti sono stati soprattutto il territorio e i suoi simboli: le colline delle Langhe, riconosciute dall'Unesco patrimonio mondiale come paesaggio vitivinicolo nel 2014, e la città di Alba, con cui Lamdan e Kaufman si sono confrontati nei mesi precedenti l'evento per individuare gli elementi da racchiudere sulla tela.

Il risultato mette insieme due mestieri che raramente si incrociano fuori da un evento come questo: chi guida un'auto da rally lungo le prove speciali e chi con pennelli e colori prova a fermarne l'energia su una superficie.

Israeliani entrambi ma con percorsi diversi, Lamdan e Kaufman arrivano al rally con background distanti. Shir Lamdan, classe 1987, street artist formatosi tra Israele e Barcellona alla scuola d'arte “La Massana” e al “Da Vinci Institute”, lavora tra pittura e muralismo e ha esposto in mostre collettive in diversi Paesi, con opere finite anche su testate come “Time Out” e “Haaretz”.

Ronen Kaufman, del 1966, si muove invece su un registro multidisciplinare, mescolando tecniche e mezzi espressivi diversi in una ricerca che ruota attorno al colore e alla capacità dell'arte di trasformare il dolore in speranza.

Al centro della composizione compare la Škoda Fabia RS Rally2 con la livrea nata dal progetto “Motori a Colori”, ideato dal Cinzano Rally Team con il sostegno della Fondazione CRC e di Confartigianato Imprese Cuneo. Il disegno che ha vinto il concorso porta la firma di Pietro Giribaldi, alunno della scuola primaria di Rodello, ed è diventato la veste grafica della vettura protagonista della gara, chiusa all'ottavo posto assoluto nella classifica CIAR con l'equipaggio tedesco von Thurn und Taxis-Hain al volante.

Il progetto aveva coinvolto circa 300 bambini nati tra il 2015 e il 2019, invitati a personalizzare il modello grafico di un'auto da rally: un modo per far incontrare scuole, famiglie e territorio attorno al motorsport prima ancora che la gara prendesse il via.

Accanto alla vettura, il dipinto raccoglie gli altri simboli della manifestazione: le colline coltivate a vigneto, i paesi delle Langhe attraversati dalle prove speciali e il profilo della statua di Valerio Berruti in piazza Ferrero ad Alba, pensata per custodire lo spirito bambino della città delle cento torri.

Più che un semplice ricordo della ventesima edizione, l'opera finisce per essere una sintesi di tutto quello che rappresenta il Rally Regione Piemonte: la gara, certo, ma anche la creatività dei bambini e un paesaggio che da solo vale sempre il viaggio.