Galleria fotografica

Qualcuno arriverà che fuori è ancora notte, si stenderà su un cuscino sotto le volte della Galleria Grande di Filippo Juvarra e aspetterà che il sole, salendo, trasformi quell’enorme spazio barocco in una macchina ottica.

È l’appuntamento più insolito del calendario estivo della Reggia di Venaria, e forse il più bello: domenica 21 giugno, solstizio d’estate, il complesso sabaudo apre alle 5 del mattino e chiude alle 22 di sera.

I posti per assistere all’alba distesi tra le colonne sono 300, suddivisi in tre fasce orarie consecutive. Dopodiché la Reggia resta aperta per tutti, con 17 ore di luce che disegnano un’esperienza difficile da replicare altrove: lo stesso edificio, la stessa sala, mutano di ora in ora sotto angolature che Juvarra aveva calcolato con la precisione di un orologiaio.

Il weekend del solstizio si apre però già il sabato, con un evento che ogni anno attira appassionati da mezza Europa: l’undicesima edizione del Concorso Internazionale di Attacchi di Tradizione. Carrozze d’epoca, cavalli di razze diverse, cocchieri in livrea italiana e straniera: i concorrenti si sfidano su tre prove, Presentazione, Routier e Maneggevolezza, per conquistare il Trofeo della Venaria Reale e il Trofeo delle Nazioni AIAT 2026.

È una disciplina con regole precise, giudici internazionali e atleti, equini compresi, che si allenano per mesi. Il paesaggio, fra aiuole e viali del parco seicentesco, aggiungono uno strato scenografico unico.

Venerdì 26 giugno la Reggia entra nel circuito del Festival Colline in Musica, manifestazione giunta alla sua sesta edizione che attraversa i siti storici del Piemonte. Il palcoscenico scelto per l’occasione è la Sala di Diana, seicentesca, con il Delian Quartett che porta il suo programma dedicato alle “Radici”, il tema annuale del festival.

La stessa serata propone, a seguire, una sessione di Camminata Metabolica nei Giardini: ritrovo alle 19.30 con cuffie wireless e trainer che guida i partecipanti attraverso una tecnica di deambulazione che lavora su postura, muscolatura addominale e metabolismo.

Uno degli accessori previsti è la F-Band, una corda pensata per stabilizzare la schiena durante il movimento.

Ogni sabato fino al 25 luglio i Giardini ospitano una visita sensoriale pensata per le famiglie. Il protagonista è il Potager Royal, l’orto reale che negli ultimi anni ha guadagnato visibilità autonoma come spazio di educazione alimentare e ambientale. Ortaggi, piante aromatiche, fiori e frutti di stagione vengono esplorati attraverso i cinque sensi, in una formula che unisce didattica e piacere di stare all’aperto.

Fino al 31 luglio, il programma culturale che accompagna la mostra Regine in scena. L’arte del costume italiano tra cinema e teatro si articola su più livelli. Le Conversazioni a Corte approfondiscono il mestiere del costumista con incontri il 28 giugno, il 2 luglio e il 31 luglio: dall’innovazione tecnica delle sartorie di scena alla costruzione delle icone di potere femminile attraverso abito, gioiello e maquillage.

Al Cinema Massimo di Torino, in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema, la rassegna Riflessi sul grande schermoproietta quattro film che mostrano dal vivo i costumi esposti in mostra. Si comincia il 22 giugno con Le Déluge di Gianluca Jodice, dedicato agli ultimi giorni di Maria Antonietta, introdotto da Massimo Cantini Parrini che ha firmato i costumi del film ed è anche curatore della mostra. Poi la Medea di Pasolini del 1969, la Marie Antoinette di Sofia Coppola del 2006 e la Cleopatra di Mankiewicz del 1963: un giro del mondo del costume cinematografico che copre sessant’anni di storia.

Giovedì 25 giugno è invece in programma la visita Una Reggia femminile, nell’appartamento della principessa Ludovica (1629-1692), riallestito in concomitanza con l’apertura della mostra. Nella stanza che fu la sua camera da letto trova posto parte del fregio Fatti eroici di principesse della Reale Casa di Savoia, un ciclo di tele dipinte tra il 1660 e il 1663 da artisti principalmente lombardi su progetto del retore di corte Emanuele Tesauro, nato per celebrare le nozze del duca Carlo Emanuele II con Francesca di Valois.

Ogni domenica fino al 26 luglio, alle 10.30, le famiglie con bambini trovano la visita-laboratorio I vestiti della regina, con lettura di una fiaba in rima e attività creativa finale.