Discussa, a volte discutibile, ciclicamente al centro di polemiche, accuse e sospetti, ma in una parola sola insostituitibile: la Guida Michelin era, resta e sarà ancora la Bibbia della cucina, il Nobel dell’arte della tavola, l’Oscar dei fornelli, il Grammy Award degli chef.

Anche quest’anno, l’attesa per la 67esima edizione era altissima: esserci, sparire o vedersi scontare qualche stella vale tantissimo, più di quanto si creda. “I nostri ispettori hanno notato una sorprendente energia, perché nonostante tutte le difficoltà che i ristoranti hanno attraversato e le sfide che ancora affrontano, il livello e gli standard qualitativi sono talmente elevati da registrare il più alto numero di ristoranti stellati mai raggiunto in Italia”, ha commentato Gwendal Poullennec, direttore internazionale della Guida Michelin.

Ospitata per la prima volta in Franciacorta, al “Relais” di Corte Franca, l’edizione 2022 della Michelin – presentata da Fjona Cakalli e Federica Pellegrini nella veste di “Ambassador” - ha confermato le tre stelle a 11 ristoranti, assegnato due nuovi stellati alla Campania e penalizzato con una stella in meno a 15 locali. Per un totale che consacra l’Italia con 378 ristoranti stellati.

Nella classifica per regioni svetta la Lombardia con 56 locali, seguita da Campania (48), Piemonte (45), Toscana (41) e Veneto (36). Tra le provincie, Napoli si conferma la prima (30 ristoranti), seguita da Roma (20), Bolzano (19) e Cuneo (18), mentre Milano scivola al quinto posto con 16 stellati. Fra i nuovi 38 ristoranti che “meritano una deviazione”, anche Unforgettable di Torino, guidato dallo chef Christian Madura, e il Nazionale di Vernante, nel cuneese, regno degli chef Fabio Ingallinera e Maurizio Macario.

La Guida Michelin

La Guida Michelin nasce in Francia nel 1900: una piccola guida tascabile voluta dai fratelli Édouard e André Michelin, i fondatori dell’omonima industria, per aiutare le poche migliaia di automobilisti francesi alle prese con un viaggio che, allora, era spesso avventuroso. Conteneva informazioni pratiche (dove fare rifornimento, dove trovare un’officina, dove cambiare i pneumatici) e indicazioni per mangiare e dormire. In Italia, la prima Guida Michelin arriverà solo nel 1956.

I criteri di selezione, applicati in modo omogeneo in 30 Paesi, rendono la Guida un riferimento nel campo della ristorazione: i leggendari ispettori operano in modo anonimo seguendo una consolidata metodologia in tutto il mondo e pagano il conto al ristorante, valutando esclusivamente la qualità della cucina in base a cinque criteri definiti da Michelin: qualità dei prodotti, gusto e abilità nella preparazione deipiatti e nella combinazione dei sapori, cucina rivelatrice della personalità dello chef, rapporto qualità/prezzo e continuità nel tempo e nel menu. Criteri rispettati in Italia come in Giappone, in Cina e negli Stati Uniti.

I 3 STELLE ITALIANI

Enrico Bartolini al Mudec (Milano)

Uliassi – Senigallia (AN)

Da Vittorio – Brusaporto (BG)

Piazza Duomo – Alba (CN)

St. Hubertus Rosa Alpina - San Cassiano (BZ)

Dal Pescatore - Canneto sull'Oglio (MN)

Le Calandre – Rubano (PD)

Osteria Francescana (Modena)

Enoteca Pinchiorri (Firenze)

Reale - Castel di Sangro (AQ)

La Pergola (Roma).

GLI STELLATI IN PIEMONTE

Una stella

I Caffi – Acqui Terme (AL)

La Fermata – Spinetta Marengo (AL)

Il Cascinale Nuovo – Isola d’Asti (AT)

Locanda del Sant’Uffizio, Enrico Bertolini – Penango, Cioccaro (AT)

Ca’ Vittoria – Tigliole (AT)

Il Patio – Pollone (BI)

Larossa – Alba (CN)

Locanda del Pilone – Alba (CN)

All’Enoteca – Canale (CN)

Da Francesco – Cherasco (CN)

Damiano Nigro – La Morra (CN)

Massimo Camia – La Morra (CN)

Osteria dell’Arborina – La Morra/Annunziata (CN)

Borgo Sant’Anna – Monforte d’Alba (CN)

Fre – Monforte d’Alba (CN)

21.9 – Piobesi d’Alba (CN)

Il Centro – Priocca (CN)

Guido da Costigliole – Santo Stefano Belbo (CN)

Guido – Serralunga d’Alba/Fontanafredda (CN)

La Ciau del Tornavento – Treiso (CN)

Nazionale – Vernante (CN)

Tantris – Novara

Cannavacciuolo Cafè & Bistrot – Novara

Locanda di Orta – Orta San Giulio (NO)

Al Sorriso – Soriso (NO)

Gardenia – Caluso (TO)

Zappatori – Pinerolo (TO)

La Credenza - San Maurizio Canavese (TO)

Cannavacciuolo Bistrot – Torino

Carignano – Torino

Casa Vicina – Torino

Condividere – Torino

Del Cambio – Torino

Magorabin – Torino

Piano 35 – Torino

Spazio 7 – Torino

Unforgettable – Torino

Vintage 1997 – Torino

Dolce Stil Novo alla Reggia – Venaria Reale (TO)

Atelier – Domodossola (VB)

2 stelle

Antica Corona Reale – Cervere (CN)

La Madernassa – Guarene (CN)

Villa Crespi – Orta San Giulio (NO)

Piccolo Lago – Verbania/Fondotoce (VB)

3 stelle

Piazza Duomo – Alba (CN)

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