Secondo l’ADUC (Associazione Diritti degli Utenti e Consumatori), ogni anno in Italia si consumano 23mila tonnellate di gomme da masticare (560milioni in tutto il mondo), e di queste più della metà finiscono gettate a terra o attaccate a muri, panchine, pali, alberi e cancelli, dove si trasformano in macchie scure che impiegano dai 5 ai 7 anni prima di disperdersi nell’ambiente. Dopo i mozziconi di sigaretta, i chewing-gum rappresentano il rifiuto più comune del pianeta Terra, con un costo spaventoso per le grandi città, costrette ogni anno a immolare parecchio denaro per eliminare le macchie antiestetiche.

Un problema di difficilissima soluzione, che grandi città come Singapore hanno deciso di combattere in modo drastico: da quelle parti, le gomme da masticare si vendono solo in farmacia e dietro ricetta media, e la multa per chi è beccato a sputarle per terra può raggiungere i 500 dollari.

Ecco perché può avere un senso l’idea di Hugo Maupetit e Vivian Fischer, due giovanissimi francesi, entrambi studenti in design all’École de Design Nantes Atlantique, che hanno studiato e messo in pratica una soluzione secondo loro facilmente applicabile ovunque. Hugo e Vivian sono partiti piazzando nei punti più frequentati dai giovani di Nantes, la loro città, dei gum collect, pannelli bianchi in plastica su cui chiunque può attaccare la gomma, invece di buttarla per terra. Ciclicamente, i due sono passati a ripulire i pannelli conservando i residui delle gomme, che trattati con un agente stabilizzante e un colorante, hanno iniziato a trasformare in coloratissime gomme per skateboard.

Ma i due giovani sono andati perfino oltre, ipotizzando addirittura una filiera che potrebbe coinvolgere in una partnership la Mentos e la Vans, il primo colosso dolciario, il secondo produttore di abbigliamento e accessori per lo skateboard, che si occuperebbe della vendita al dettaglio delle ruote nei propri negozi, dando il via ad una catena di riciclo in grado eliminare o comunque limitare uno dei rifiuti più persistenti e fastidiosi che ci siano. Per adesso è solo un’idea, ma sembra che a qualcuno sia piaciuta molto.

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