Il web e i social non perdonano e non conoscono limiti: anche nelle situazioni peggiori, come i preoccupanti casi di coronavirus italiani, l’ironia sotto forma di “meme” la fa da padrone. Certo, è anche un modo per esorcizzare la paura e l’ansia, ambedue in aumento esponenziale, e in fondo da queste parti vale sempre la celebre massima di Ennio Flaiano: “La situazione è grave, ma non seria”.

Giusto per fare un esempio, circola da qualche giorno l’immagine dell’Ultima cena, il capolavoro di Leonardo, ma priva di Gesù e degli apostoli, accompagnata dalla dicitura: “Qui a Milano stiamo esagerando…”. E ancora “Scambio Amuchina con iPhone 11”, che fa riferimento all’improvviso aumento dei prezzi dei disinfettanti venduti in rete. Quindi l’immagine di due amanti in atteggiamenti intimi, in cui lei sussurra: “Dimmi qualcosa che mi faccia eccitare”, e lui risponde: “Ho due tubetti di amuchina”. Lo stesso disinfettante è il protagonista di un “Compro Oro” a cui è stata cambiata l’insegna: “Compro Amuchina”. Una stoccata è diretta a Virginia Raggi: “Coronavirus: la metro di Roma è sicura. I tempi di attesa superano quelli di incubazione” e per restare nella Capitale, in un’immagine Papa Francesco starnutisce davanti a una folla di fedeli radunati in Piazza San Pietro, ma nella seconda foto la piazza appare completamente deserta. Immancabile anche l’interpretazione, riadattata all’epidemia, dell’ormai celebre testo modificato da Morgan nel corso del recente Festival di Sanremo: “Le brutte infezioni, la controindicazione, i tuoi colpi di tosse di ieri sera. Ringrazia il cielo sei in questo reparto, rispetta chi ti ci ha portato dentro”. Ancora la confezione di “Barbie passeggiata a Milano”, in cui la leggendaria bambola è dotata di mascherina e tuta contenitiva, e il biscotto della salute cinese da cui esce un bigliettino: “Molilete tutti, melde”. Ma una delle migliori battute in circolazione è senz’altro quella che circola via Whatsapp: “Ho parlato con un amico che lavora in Cina: mi ha sconsigliato di prendere il Covid-19 perché tanto a settembre esce il 20”.

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