Torsten Müller-Ötvös sorride: sa bene di essersi guadagnato un posto nella leggenda del marchio Rolls-Royce. A 49 anni, da più di 20 orbita nel gruppo BMW e nel 2010 è stato nominato CEO di RR, chiamato a rimettere in ordine il più blasonato, esclusivo e lussuoso brand nella storia dell’automobile. L’auto per antonomasia di reali, nobili, sceicchi, emiri e artisti, una sorta di carrozza moderna rigorosamente guidata da un autista, meglio ancora se in livrea, con cui incedere fendendo la folla dei red carpet.

Una missione complicata la sua, ma almeno partita con una certezza: c’è la crisi, il reddito di cittadinanza e la fobia della quarta settimana, non esattamente lo scenario migliore per sperare di migliorare le vendite di opere d’arte su ruote che costano in media come un paio di appartamenti in centro.

Ma neanche Torsten Müller-Ötvös, nelle sue fantasie, avrebbe potuto sperare in un aiuto divino chiamato Covid-19. Proprio il virus, quello della pandemia, dei lockdown e dei tamponi, è il motivo per cui Müller-Ötvös sorride, eccome. Il marchio di Goodwood, gloria anglosassone con l’accento tedesco, nel 2021 ha infranto il record assoluto di vendite in 117 anni di gloriosa storia, piazzando ben 5.586 vetture.

E il motivo, ha ammesso il manager, è proprio il virus che nessuno sa dove sia nato, ma da più di due anni fa sconquassi ovunque: “Tanti hanno visto morire persone care e conosciute a causa del Covid, e questo ha fatto pensare loro che la vita può essere breve ed è meglio viverla ora. Non è un caso che l’intero business del lusso sia in piena espansione in tutto il mondo”.

Le vendite Rolls-Royce sono aumentate in tutto il mondo, anche se Cine e Stati Uniti detengono il 30% del globale, e a quanto recitano i tabulati, prediligono la Phantom, l’ammiraglia del marchio, un incrociatore stradale mosso da un mostruoso 6,7 litri V12 a benzina, e in vendita a partire da 484mila euro. Molto apprezzata anche la Cullinan, il primo Suv Rolls-Royce, che al contrario parte da “appena” 351mila euro, tappetini esclusi. Anche se le speranze di rimpolpare ancora la quota di mercato si concentra sulla Spectre, la prima RR elettrica pura, attesa per il 2023 e primo passo verso l’addio ai motori termici.

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