È iniziata decenni fa come una corsa fra due superpotenze, Stati Uniti e Russia, poi la corsa allo spazio è diventata una faccenda a tre: Jeff Bezos, Richard Branson ed Elon Musk. Tre fra gli uomini più ricchi della galassia, con conti correnti che messi insieme rimetterebbero in sesto le finanze di un continente, che dopo aver conquistato le borse e le finanze hanno alzato gli occhi al cielo pensando “perché no?”.

I tre, strappandosi a suon di contratti ingegneri spaziali che dopo la laurea pensavano di dover consegnare pizze a domicilio, se le suonano da tempo a botte di razzi interplanetari, e finora Musk è quello che sembrava aver accumulato un leggero distacco dal gruppo, grazie alla collaborazione raggiunta dalla sua Space X con la Nasa. Un bel primato, che però Bezos – mister Amazon – ha prima bissato, raggiungendo il rivale di Tesla con 25,7 milioni di dollari incassati dall’ente spaziale americano per l’accordo commerciale spaziale CCDev, e che ora sta addirittura per infrangere mettendoci il faccione. Qualche ora fa, Jeff ha annunciato che lui stesso sarà uno degli ospiti della New Shepard, navetta della Blue Origin in partenza il prossimo 20 luglio per il primo volo turistico spaziale della storia.

L’annuncio è apparso sul profilo Instagram di Bezos: “Voglio partecipare al volo perché è qualcosa che ho sempre voluto fare nella mia vita, fin da quando avevo 5 anni. È un’avventura, ed è una cosa per me molto importante”. Per la compagna di Bezos, l’ex giornalista Lauren Sanchez, non ci sarà neanche il tempo per provare un po’ di nostalgia: partendo dal sito Launch Site One, in Texas, il viaggio durerà 11 minuti e porterà 6 persone a 100 km dalla superficie terrestre. Tra i passeggeri anche suo fratello Mark: gli altri posti sono stati messi all’asta, ricevendo 5.200 offerte da 136 paesi diversi, malgrado il costo vista finestrino abbia raggiunto quota 2,8 milioni di dollari.

Blue Origin, la società aerospaziale su cui Bezos ha investito montagne di denaro, sembra sempre di più il suo futuro, dopo l’annuncio di voler lasciare la guida di Amazon al suo collaboratore più stretto, Andy Jassy, il prossimo 5 luglio, 15 giorni prima del volo, tenendo per sé la carica di presidente esecutivo.

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