Quarta serata del Festival dedicato a metronotte, guardie giurate e dipendenti dei supermercati aperti h 24: gli unici che possono permettersi di seguire i 24 Big, la finale delle Nuove Proposte, gli ospiti, i siparietti, i saluti e le pubblicità dalle 20:30 alle 2:30 del mattino. Quando la gente per bene è già a letto e sogna da un pezzo.

Non sapendo più quale a quale polemica attaccarsi, la vigilia è stata contraddistinta dal giallo Fiorello-Tiziano Ferro: al secondo era scappato un hashtag poco felice sul primo, e da lì era scattata la bufalona fresca di giornata: secondo qualcuno hanno litigato, per altri si sono menati. Tutto risolto con una foto su Twitter in cui i due sono abbracciati, sorridono e propongono un nuovo hashtah (#fatevenarisata), ma soprattutto con un bacio sulla bocca in diretta.

La classifica, dopo quattro serate, vede Diodato superare il superfavorito Francesco Gabbani al primo posto: anche i giovani Pinguini superano i veterani de Le Vibrazioni. Al secondo posto Le Vibrazioni, sul gradino più basso Piero Pelù.

VALLET VALLEY

Per la penultima sera, come da programma, Amadeus ha scelto la burrosa Antonella Clerici, a parziale rimborso per il trattamento subito dalla Rai nei mesi scorsi, e la spettacolare Francesca Sofia Novello, modella ma soprattutto fidanzata in carica del “Doctor”, Valentino Rossi.

LE NUOVE PROPOSTE

Veloci che si fa tardi: Tecla Insolia sfida Marco Sentieri. Vince lei con il 55% delle preferenze: dovrà vedersela con il vincitore dell’altra sfida fra Leo Gassman e Fasma. Vince il giovane Gassman: chi l’avrebbe mai detto. Il premio della critica Mia Martini compensa l’esperienza sanremese degli Eugenio in Via di Gioia, durata 7 minuti netti, mentre quello della sala stampa Lucio Dalla a Tecla Insolia.

LA GARA

Inizia Paolo Jannacci, ma è già ora di dare spazio ad un medley di Tiziano Ferro. Ad un ascolto più approfondito, il pezzo di Rancore - “Eden” - meriterebbe qualche posizione in classifica in più. Terza in scaletta Giordana Angi, per tutti la cantante che “ama la mamma”, seguita da Francesco Gabbani, avviato verso la nuova vittoria. Si va avanti spediti con l’atmosfera caraibica di Raphael Gualazzi, l’ironia contagiosa dei Pinguini Tattici Nucleari, la rabbia di Anastasio ed il fascino di Elodie, che affronta la leggendaria scalinata con un altro abito mozzafiato. Quasi disperata l’esibizione di Riki, che lo relega nelle parti basse della classifica: un po’ come Diodato, messo meglio in classifica ma comunque distante dal meglio. Ancora il rock spensierato di Irene Grandi, poi l’attesa per il look di Achille Lauro: un abito vedovale o scuro semitrasparente, citazione della marchese Luisa Casati Stampa, come ammesso poco dopo dallo stesso artista. L’energico Piero Pelù si gode il terzo posto, provvisorio – certo – ma comunque confortante, dandoci dentro con il rock. Commossa e soddisfatta per il primo posto nella serata delle cover, a Tosca tutti riconoscono di portato al Festival il brano più di classe dell’intera edizione. Sequenza veloce con Michele ZarrilloJunior Cally e poi Le Vibrazioni, che dividono gli applausi con Peppe Vessicchio, uno degli idoli della platea. Alberto Urso rompe il protocollo e scende in platea e Levante, ferma a metà classifica, ancora non capisce se l’Ariston l’apprezza oppure no.

Ma il vero colpo di scena della serata è la rottura della strana coppia Bugo-Morgan: sul palco Morgan si presenta con un tablet in mano e legge il testo modificato di “Sincero”. Bugo lascia il palco, e Amadeus sale sul palco capendo che si sta consumando una tragedia in diretta, arrivano anche la Clerici e Fiorello (che suggerisce “andiamo via anche noi”). Bugo non si trova e poco anche Morgan se ne va: spazio a Rita Pavone, quindi arriva la decisione ufficiale: Bugo e Morgan sono squalificati per defezione, il loro Festival comunque vada si chiude qui.

Nello shock che comunque risveglia la platea seguono Enrico Nigiotti, poi Elettra Lamborghini e Marco Masini l’ultimo in scaletta.

GLI OSPITI

La grande musica internazionale sbarca a Sanremo: Dua Lipa, superstar londinese di origini kosovare da 1 miliardo di follower e 6 miliardi di streaming, presenta in semi playback “Don’t star now”, primo estratto dal nuovo album.

La saga Jurassic Festival si arricchisce di un nuovo ripescaggio: Tony Renis, il perfetto prototipo dell’italoamericano che dall’altra parte dell’Oceano ha fatto carriera. Di grande effetto l’ingresso sul palco dell’Ariston di Ghali, con uno stuntman vestito come lui che si butta dalla scalinata: il medley è dedicato ad alcuni dei suoi successi, da Cara Italia a Willy Willy, a Boogeiman.

Standing ovation per Gianna Nannini, che presenta prima il recente “featuring” con Coez e dopo una carrellata di alcuni dei suoi successi.

LA CLASSIFICA

1. Diodato

2. Francesco Gabbani

3. Pinguini Tattici Nucleari

4. Le Vibrazioni

5. Piero Pelù

6. Tosca

7. Rancore

8. Elodie

9. Achille Lauro

10. Irene Grandi

11. Anastasio

12. Raphael Gualazzi

13. Paolo Jannacci

14. Rita Pavone

15. Levante

16. Marco Masini

17 Junior Cally

18. Elettra Lamborghini

19. Giordana Angi

20. Michele Zarrillo

21. Enrico Nigiotti

22. Riki

23. Alberto Urso

Galleria fotografica

Articoli correlati