Sono stati svelati questa mattina, dopo una lunga attesa, i nomi dei 215 Maestri del Gusto 2021-2022, selezionati da Camera di commercio, Slow Food e Laboratorio Chimico camerale per rappresentare al meglio la tradizione e il futuro dell’enogastronomia torinese.

L’enorme lavoro di selezione realizzato ogni due anni ha individuato per questa edizione 215 aziende, distinte in 26 categorie, dalle aceterie ai viticoltori, passando per pasticcerie, gelaterie, case da tè, liquorerie, panetterie, macellerie e molte altre.

Sono 75 i Maestri con sede a Torino, gli altri 140 in provincia, sparsi tra comuni dell’hinterland fino alle vallate di alta montagna. Tra questi aziende agricole, casari, viticoltori, ma anche piccole botteghe “boutique” nei centri storici di molti comuni. Tra sedi principali e secondarie, sono 90 infatti i comuni che possono vantare la presenza di almeno un maestro nel proprio territorio.

190 le aziende riconfermate dalla precedente selezione, tutte realtà che, una volta entrate nel progetto, hanno proseguito nel cammino di miglioramento e crescita proposto, confermando o addirittura migliorando i livelli di qualità già raggiunti. Sono invece 107 i “Maestri da sempre”, ovvero i premiati da almeno 5 edizioni consecutive, e 14 le aziende presenti nel progetto dalla prima edizione del 2002.

Ma soprattutto sono ben 25 i nuovi Maestri che entrano a far parte della famiglia, dopo aver superato una rigorosa selezione che partiva da 61 candidature. Tra questi si trova la pasticcera che produce salatini minuscoli e piccole paste elaborate del peso non superiore ai 4 grammi, il panettiere specializzato in grissini colorati, il macellaio che propone salumi aromatizzati al gin, l’apicoltore che fa viaggiare le api in tour dalla pianura all’alta montagna per ottenere un miele dai mille sapori, la giovane specializzata nella produzione di sciroppo d’ambra, ottenuto attraverso la macerazione dei fiori in acqua e zucchero.

Un universo fatto di storie d’azienda e scelte di vita, di giovani imprenditori e artigiani da generazioni, di prodotti tradizionali e inediti, di gusti familiari e nuovi accostamenti, tutto rigorosamente all’insegna della qualità, della scelta delle migliori materie prime, della tipicità, dell’osservanza delle norme igienico - sanitarie e dei requisiti definiti nel regolamento tecnico, dalle buone pratiche ambientali all'informazione al consumatore, dalla promozione del territorio ai prodotti locali, come verificato con le visite e le analisi del Laboratorio Chimico camerale.

Per quanto riguarda le 26 categorie, quella più numerosa è rappresentata dalle pasticcerie con 25 selezionati, seguita dai viticoltori (19) e dalle gelaterie e dalle macellerie, con 18 Maestri. Un solo rappresentante per le aceterie, solo 2 le salumerie e le case da tè, mentre arrivano a 3 Maestri le drogherie, i produttori di gofri e miasse, le liquorerie, i molini, le pescherie, i produttori di oli e quelli di vermut: un affresco completo di antico e moderno per comporre la migliore tavola tipica torinese.

Sempre più frequenti sono le contaminazioni o le collaborazioni con eventi di presentazione congiunti, l’utilizzo reciproco di materie prime nella creazione di nuove proposte o semplicemente la presenza di prodotti di altri Maestri del Gusto nei rispettivi punti vendita.

Le aziende che entrano a fare parte del progetto sono costantemente coinvolte in iniziative e attività: per citarne solo alcune, in questo momento si possono trovare i Maestri nelle vetrine virtuali di Terra Madre Salone del Gusto, di Golosaria Fiera Online o sulle pagine social dell’iniziativa Freisa Friday mentre (se sarà possibile realizzarli), sono già in programma il prossimo anno eventi come il Festival del Giornalismo Alimentare, Messer Tulipano, Una Mole di Panettoni, Vendemmia Torino, Dolci portici, Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola, Degustè, Festival del Teatro e Letteratura della Val di Susa e tanti altri appuntamenti diffusi sul territorio torinese e non solo.

Durante questo particolare 2020, molti Maestri sono stati protagonisti di gesti di grande solidarietà attraverso donazioni di prodotti agli operatori sanitari e alle mense cittadine. Proprio in questi giorni, infine, moltissime aziende si stanno riorganizzando per fornire attraverso l’asporto o il delivery i propri prodotti ai cittadini di Torino e provincia. 

 “È un momento in cui abbiamo bisogno di buone notizie e i nostri Maestri del Gusto, in costante crescita negli anni, rappresentano una buona notizia per questo territorio, perché sono proprio loro a tenere alto il nome della migliore tradizione enogastronomica torinese - ha sottolineato il Presidente della Camera di commercio di Torino Dario Gallina - per questo abbiamo voluto rinviare a tempi più consoni la consueta cerimonia di premiazione: chi diventa Maestro del Gusto o chi si riconferma come tale ha la legittima urgenza di far conoscere l’ottimo risultato ai propri clienti ma soprattutto ai nuovi”.

“Siamo davvero felici di poter annunciare, anche in questo anno particolare e difficile per tutti, i Maestri del Gusto di Torino e provincia 2021-2022. Si tratta di un progetto virtuoso che andrebbe preso come esempio nella promozione e tutela delle eccellenze di un territorio – sostiene Carlo Bogliotti, direttore di Slow Food Editore - siamo giunti alla decima edizione, una cifra tonda che avrebbe meritato una celebrazione con tutti i crismi del caso, ma siamo sicuri che avremo occasione al più presto di recuperare ciò che ora ci impongono le restrizioni sanitarie”.

I Maestri 2021–2022

Tutti i nominativi e gli indirizzi dei Maestri del Gusto sono sul sito www.maestridelgustotorino.com, con schede di approfondimento per ciascun Maestro su Facebook e Instagram. Gli stessi Maestri sono sempre più spesso sul web: sono 182 le aziende che hanno una pagina Facebook, 107 sono su Instagram, 180 hanno un sito e 62 propongono l’acquisto on line.

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