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Nel grande bazar dell’amore contemporaneo, tra corsie di chat e carrelli pieni di “vediamo come va”, spunta una nuova tendenza da consumarsi preferibilmente entro una certa data. È l’ingresso ufficiale nell’era degli appuntamenti a tempo determinato.

La chiamano “sunset clause”, che suona poetico come un tramonto a Santorini, ma in realtà funziona più come il timer del forno: quando suona, bisogna tirare fuori qualcosa. O una relazione che si è consacrata o sé stessi, di nuovo liberi. In pratica due persone iniziano a frequentarsi stabilendo fin dall’inizio una data di verifica finale che può variare in base a gusti e accordi: sei mesi, un anno, di più o di meno, basta che non sia “mai”.

A fotografare il fenomeno è stato un sondaggio di un’app di incontri su 7.583 single tra i 22 e i 35 anni: oltre un terzo, il 37%, dice di adottare questa strategia di autodifesa sentimentale.

Per anni il copione è stato sempre lo stesso: conoscersi, chiacchierare, uscire a cena, condividere weekend, vacanze, playlist e qualche confidenza. Tutto, però, avvolto da una coltre di nebbia che nasconde domande fondamentali: “Cosa siamo?”, “Dove andiamo?”, “Posso presentarti agli amici o sei ancora in modalità segreta?”. Questioni spesso rimandate a data da destinarsi, cioè mai.

In questo limbo affollato di cuori in sospeso, la clausola del tramonto prova a mettere un po’ d’ordine concreta, magari al posto della solita promessa difficile da mantenere dell’amore eterno. Invece, così, alla data stabilita si tira una riga e viene giù il conto: diventare una coppia ufficiale o darsi un cordiale addio, senza proroghe e tempi supplementari.

La scadenza obbliga a togliersi la maschera anche se l’idea di programmare i sentimenti può sembrare l’equivalente di un contratto di affitto, perché in fondo sapere che c’è un countdown può mettere pressione e togliere spontaneità.

Eppure i sostenitori sono convinti che sia meglio una pressione onesta che mesi (o anni) di ambiguità.

Curiosamente, il termine non nasce affatto tra cuori e cuoricini, anzi, nel linguaggio legale e assicurativo, una sunset clause è una norma con data di scadenza automatica che è valida solo se rinnovata.

Forse un modo poco romantico e fiabesco di intendere le relazioni, ma tremendamente in linea coi tempi, per capire se una storia sta iniziando o tutto è solo un modo elegante per non sentirsi soli. La sunset clause non dà la risposta, ma almeno costringe a cercarla.