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All’inizio, nel 1981, doveva chiamarsi “Jumpman”, poi Shigeru Miyamoto, l’autore, finì per preferire “Super Mario”, il piccolo idraulico baffuto con l’iconica salopette blu indossata su una maglietta rossa che proprio oggi, 13 settembre, compie 40 anni. Il motivo del cambio di nome è meno strategico di quanto si possa immaginare: rendere omaggio a Mario Segale, baffuto imprenditore americano di origini italiane proprietario della prima sede della Nintendo in America, a Seattle.

La prima apparizione di Mario arriva nel 1985, come protagonista del videogioco arcade “Donkey Kong”, dove per liberare la principessa Lady doveva evitare gli ostacoli lanciati da uno scimmione. In realtà, dietro c’è molto di più, perché la missione aziendale del piccolo Mario era dare uno scossone al successo planetario della concorrenza, messo insieme con “Pac Man”, che aveva messo la Nintendo all’angolo. L’idea di partenza, l’ultimo tentativo prima che l’azienda nipponica si arrenda al destino, è un tentativo: superare il concetto di supereroi lasciando Mario, piccolo uomo comune, ad affrontare gli ostacoli senza uno straccio di superpotere o magia a disposizione.

Il resto è storia: i 40 milioni di copie del videogioco vendute, in un periodo in cui i games virtuali muovono i primi passi e sono soltanto un business promettente, spianano a Super Mario la strada per diventare una vera icona della cultura pop.

È grazie a Mario se arrivano i games a scorrimento: il suo è un paesaggio basico popolato di funghetti, stelline, tartarughe, fiori carnivori, punti interrogativi vaganti e tubi da attraversare prima di arrivare alla principessa Peach che rappresentano un’avventura vera e propria, dove serve abilità e pazienza per arrivare alla fine di ogni livello. Nel 1995 debutta Luigi, il fratello gemello, seguito dagli altri personaggi che popolano la saga, come Yoshi e Toad, ma soprattutto si ampliano gli scenari: Mario e Luigi, i “Bros”, se la vedono di volta in volta con i kart e gli sport.

L’immagine di Super Mario diventa così popolare da essere il protagonista di oltre 250 videogiochi, ma soprattutto la mascotte della “Nintendo”, oggi uno dei colossi dei giochi e delle console.

Nel 2023 Super Mario debutta al cinema, e neanche a dirlo il film conquista il box office incassando oltre un miliardo e mezzo di dollari. Ma per celebrare i 40 del piccolo personaggio che da solo ha salvato un’azienda, è pronto il ritorno in sala: “Super Mario Galaxy”, di cui è stato diffuso il primo trailer in questi giorni, è annunciato per l’aprile del prossimo anno. Ispirato all’omonimo videogioco Nintendo del 2007, la trama vede i fratelli Mario e Luigi a spasso per lo spazio, attraversando galassie e pianeti, un salto dopo l’altro, evitando alieni dispettosi.