A circa 100 km da Helsinki, nel cuore delle fredde acque dell’arcipelago finlandese, c’è una piccola isola che rappresenta un sogno, sia per i maschi che per le femmine. Per i primi, perché a viverci sono solo ed esclusivamente donne, le seconde perché di maschi non c’è la minima traccia.
Con l’unica eccezione di non avere armi e non coltivare il culto per la battaglia, è un po’ la trasposizione realistica di “Themyscira”, l’isola delle Amazzoni che ha dato i natali a Wonder Woman, l’eroina Marvel.
Si chiamava “SuperShe Island” e non era neanche un tentativo sociale ma il sogno di Kristina Roll, un’imprenditrice tedesco-americana che nel 2018 ha deciso di impiegare le fortune messe da parte dopo una vita di lavoro acquistando un’isola disabitata, con l’idea di fare la propria parte nell’emancipazione femminile. In realtà, SuperShe Island è stata ideata, concepita e realizzata come un resort di lusso che potesse unire pace, benessere, sorellanza e mancanza assoluta di testosterone.
La struttura, che tutt’ora si estende su quasi quattro ettari di natura, è dotata di 4 eco-cabine in legno, sauna finlandese, yurte e spazi comuni. Nel programma settimanale, incluso nei 4.000 euro del soggiorno all-inclusive riservato ad un massimo di 8 ospiti per volta, non mancavano yoga, forest bathing, kayak, workshop sulla salute e momenti di meditazione, con i menù del ristorante a base di ricette ayurvediche e prodotti a km zero, create per contribuire alla fase detox.
Soggiornare non era da tutti, anche se non vuol dire che l’isola fosse aperta solo a poche privilegiate: sul sito della community andava compilato l’apposito modulo, e le risposte valutate con la massima cura e attenzione, consentendo l’accesso solo a donne che volessero condividere esperienze, ispirazione e qualche regola, come il “no-makeup” e l’invito a limitare al massimo l’uso di smartphone, tablet e computer. Mediamente, su circa 8.000 domande all’anno, le nuove ammissioni non superavano mai quota 150.
In modo inevitabile, fin da quando Kristina Roll ha acquistato l’isola dando l’inizio ai lavori, le polemiche non sono mancate: da una parte chi applaudiva a quello che considerava un nuovo passo in avanti dell’empowerment femminile, dall’altra chi ci vedeva un business elitario e vagamente misantropo riservato a poche elette.
Nel 2023, la fondatrice di SuperShe Island ha deciso di cedere l’isola a Devan Mihov, imprenditore marittimo che non ha voluto cambiare nulla della filosofia iniziale: pur non essendo più un resort, l’isola è una sorta di santuario riservato alle donne, e pochissimi uomini possono accedere solo per lavori di manutenzione, ma quando hanno finito devono prendere la barca e andarsene. Perché non sono graditi.








