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“TasteAtlas”, l'enciclopedia online che raccoglie pareri di critici gastronomici, chef, blogger di cibo e di viaggi, ha pubblicato la classifica delle cento migliori gelaterie del mondo, e il verdetto non lascia spazio alla diplomazia: le prime 44 posizioni sono tutte italiane, e per trovare un locale straniero bisogna scendere fino al 45° posto, occupato dal ristorante “Dan Tana's” di West Hollywood, in California. Per la cronaca, il c'entra quasi di sponda: è un ristorante.

Al primo posto, con 69 voti, c'è la Gelateria Fatamorgana di Roma. Lo chef pasticcere statunitense David Lebovitz, storico collaboratore di Chez Panisse, ha raccontato al Corriere della Sera l'esperienza in negozio: assaggi generosi, il personale che aiuta a scegliere tra i gusti, e alla fine coppette con pera e gorgonzola, ananas e zenzero fresco, il sorbetto mela mandorla e cannella, yogurt greco e fave di cacao, e il Dobos, ispirato all'omonima torta ungherese.

Al secondo posto, con 66 voti, la Gelateria dei Gracchi, nel quartiere Prati, di cui Anthony Bourdain scriveva senza troppi giri di parole che era “probabilmente il meglio del meglio”. Il pistacchio dei Gracchi resta, ancora oggi, il gusto più citato dagli esperti.

Chiude il podio, con 60 voti, la Gelateria Vivoli di Firenze, per cui lo scrittore di viaggi Reid Bramblett non si è trattenuto: “Il miglior gelato di Firenze è da Vivoli. Anzi, per dirlo con altre parole, Vivoli fa il miglior gelato del mondo”. Qui il gusto crema è quello da non perdere.

Dal quarto al nono posto la classifica si trasforma in un derby permanente tra Roma e Firenze. C'è la Gelateria dei Neri, in quarta posizione, poi la Gelateria Torcé, quinta, dove il maestro gelatiere Claudio Torcè propone da oltre dieci anni gusti come riso, gorgonzola e sedano, oltre al sesamo nero segnalato da Food&Wine. Seguono la Gelateria La Carraia (sesta), la Gelateria I Caruso (settima) e la Gelateria Perché No (ottava), aperta a Firenze dal 1939 e citata dal “National Geographic” tra i dieci migliori indirizzi al mondo per miele e sesamo, tè verde e caffè con croccante di cioccolato. Nona la Gelateria Grom, sempre a Firenze.

A rompere l'alternanza tra le due città arriva Venezia, al decimo posto, con la Suso Gelatoteca a due passi da Rialto, descritta da Lonely Planet come un gelato “degno di un doge”, con gusti stagionali come crema al mascarpone, fichi e noci, prodotto artigianalmente senza coloranti e con opzioni senza glutine.

La seconda decina allarga il perimetro geografico senza intaccare il dominio di Roma e Firenze. All'undicesimo posto torna la Capitale con la Gelateria Frigidarium, seguita dalla Sorbetteria Castiglione di Bologna, promossa senza mezzi termini da Mario Batali, ex socio in affari di Joe Bastianich. Al tredicesimo posto c'è Otaleg, sempre a Roma, dove Marco Radicioni manteca uova e latte biologici con il Florio Targa Riserva 1840, un vino liquoroso siciliano, per un gelato allo zabaione cremoso e con nota alcolica, come racconta Food&Wine. Quattordicesima la Gelateria Come il Latte, ancora Roma.

Al quindicesimo posto la Gelateria Della Passera, Firenze, e al sedicesimo la prima new entry meneghina, Il Massimo del Gelato, che secondo la guida Michelin “si distingue per l'ampia proposta di gusti innovativi”. Chiudono la top 20 la Gelateria Alaska a Venezia (17ª), Alberto Marchetti a Torino (18ª), la Gelateria del Teatro a Roma (19ª) e la Gelateria Badiani a Firenze (20ª).

Dietro il primato c'è anche una questione di sostanza, non solo di orgoglio nazionale. Il gelato artigianale italiano si lavora più lentamente dell'ice cream americano, incorpora meno aria ed è quindi più denso; si serve intorno ai -9 gradi contro i -18 dell'ice cream, così resta morbido e libera meglio gli aromi, in più usa più latte e meno panna, quindi meno grassi.

Il risultato è una consistenza setosa in cui, cucchiaiata dopo cucchiaiata, l'ingrediente si riconosce davvero, invece di scomparire sotto zucchero e stabilizzanti.

Gli stessi esperti di TasteAtlas aggiungono però che una classifica costruita su recensioni online premia inevitabilmente le città più turistiche e più raccontate sui social, il che spiega perché dieci posizioni su venti si concentrino tra Roma, Firenze e Venezia. Le guide italiane di settore, come Gelaterie d'Italia del Gambero Rosso con i suoi Tre Coni, restituiscono una mappa molto più distribuita, da nord a sud. Ma non cambia comunque la sostanza: se il gelato migliore del mondo esiste, parla comunque italiano.

LA TOP TEN

- Gelateria Fatamorgana, Roma — Piazza degli Zingari

- Gelateria dei Gracchi, Roma — Via dei Gracchi

- Gelateria Vivoli, Firenze — Via dell’Isola delle Stinche

- Gelateria dei Neri, Firenze — Via dei Neri

- Il Gelato di Claudio Torcè, Roma — Viale dell’Aeronautica, EUR

- Gelateria La Carraia, Firenze — Piazza Nazario Sauro

- Gelateria I Caruso, Roma — Via Collina

- Gelateria Perché No, Firenze — Via dei Tavolini

- Gelateria Grom, Firenze — Via del Campanile

- Suso Gelatoteca, Venezia — Calle della Bissa