A prima vista, l'idea di mettere in un cono o in una coppetta del brodo di manzo congelato o del dentifricio potrebbe sembrare uno scherzo di cattivo gusto. Eppure, camminando in questi giorni nel cuore di Chelsea, a Londra, la fila che si snoda lungo Pont Street racconta una storia diversa.
Ha riaperto da qualche settimana, e resterà accessibile fino al 16 agosto, “The Ice Cream Project”, il pop-up estivo ideato dalla stilista Anya Hindmarch, la stessa che ha costruito parte della sua fortuna trasformando marchi come Heinz, Kellogg's e Lea & Perrins in borse di lusso, che quest'anno taglia il traguardo della quinta edizione.
Tutto gioca su un cortocircuito nostalgico e domestico: prendere i marchi storici della dispensa britannica, quelli che chiunque ha negli scaffali della cucina, e trasformarli in gusti di gelato, prodotti a mano e in piccoli lotti in un laboratorio nel Devon, per poi essere serviti nei freezer d'acciaio del Village Hall, il concept store che fa parte del piccolo villaggio di boutique di Hindmarch su Pont Street.
Sui social è un susseguirsi di video in cui creator e influencer si sfidano a ordinare gli accostamenti più improbabili, registrando reazioni che vanno dal disgusto alla sorpresa. Ma la cosa più interessante è che il gioco non risparmia nessuno: accanto al ragazzo con lo smartphone ci sono famiglie, professionisti in pausa pranzo, studenti usciti di scuola e curiosi di ogni età, tutti attratti dalla voglia di capire se il burro salato o la salsa di soia, così come la cipolla e la salvia, possano davvero funzionare sotto forma di gelato.
I prezzi riflettono l'esclusività e la particolarità: si parte da 4,50 sterline per una singola pallina, poco più di 5 euro, mentre chi preferisce consumare a casa può acquistare le confezioni take away da 500 ml a 16 sterline, circa 19 euro. Per chi vuole affrontare l'intero repertorio senza rovinarsi, esiste anche una scorciatoia: la “Blind Tasting Tea” all'Anya Café, 50 sterline a testa, minimo due persone, che comprende tutti e 15 i gusti serviti alla cieca insieme a wafer, codette, shortbread e un bicchiere di limonata o acqua frizzante per risciacquare il palato tra un boccone di dado e uno di dentifricio.
Il vero fulcro dell'esperienza resta comunque la lista dei gusti disponibili quest'anno, divisi equamente tra provocazioni e rivisitazioni. Nella categoria delle stranezze assolute spicca la variante dedicata ad “Aunt Bessie's”, un gelato allo sciroppo arricchito con veri pezzi di Yorkshire pudding, il tipico sformato delle domeniche inglesi fatto con latte, uovo, pepe e olio di semi, cotto al forno.
C'è poi il gusto al dentifricio, ispirato allo storico marchio “Euthymol”, che aggredisce il palato con note forti di eucalipto e timo essiccato, lasciando una sensazione di freschezza decisamente insolita per un dolce. Per gli amanti dell'umami, la sfida si fa seria con “Oxo Stock Cubes”, dove il dado di brodo di manzo viene caramellato e bilanciato da un pizzico di sale, o con la versione firmata “Paxo Stuffing”, che ripropone il sapore del ripieno per l'arrosto a base di salvia e cipolla, piatto tipico della domenica in famiglia.
Il mais dolce della “Green Giant” viene invece miscelato a una base di vaniglia per ammorbidire il sapore vegetale, mentre i biscotti salati al formaggio “Jacob's Mini Cheddars” si trasformano in una crema al formaggio punteggiata di pezzetti croccanti.
A chiudere il cerchio dei sapori più spiazzanti ci pensano la salsa di soia fermentata con sesamo tostato di “Kikkoman” e l'esperimento estremo di “Lurpak Salted Butter”, un gelato realizzato interamente utilizzando il celebre burro salato al posto della panna tradizionale.
Per chi non se la sente di osare così tanto, il menu offre comunque diverse alternative che attingono alla normalità, pur mantenendo un legame con i prodotti di culto del supermercato. Tra questi c'è il sorbetto “Capri-Sun Orange”, fresco e agrumato all'arancia, oppure il “McVitie's Ginger Nuts”, una crema allo zenzero arricchita dalle briciole degli storici biscotti.
Gli amanti dei latticini classici si orientano sul gelato allo yogurt alla fragola che riproduce la celebre vaschetta “Müller Strawberry Corner”, o sulla versione al cioccolato belga al 70% preparata utilizzando la bevanda al latte “Yazoo”. Per una ricarica di energia c'è la proposta legata al caffè “Illy”, un blend 100% Arabica infuso nella ricca panna del Devonshire e addolcito dal caramello.
Infine, la sezione dei dolci tradizionali si completa con i “Tunnock's Caramel Wafers”, un gelato al caramello pieno di frammenti di wafer ricoperti di cioccolato al latte, e con il “Walker's Shortbread”, dove la vaniglia fa da sfondo a una pioggia di biscotti scozzesi al burro.
Non tutti escono convertiti, qualcuno ha liquidato l'operazione come un gelato “medio” con dentro un nome di marca, pagato sedici sterline di troppo.













