Le date sono ormai fissate: il 44esimo Torino Film Festival è in programma dal 24 novembre al 2 dicembre, con l'inaugurazione, quest’anno affidata ad Ambra Angiolini, che tornerà nella cornice del Teatro Regio. Chi vuole partecipare con un proprio film ha tempo fino al 6 settembre per presentare la candidatura, con tutte le indicazioni disponibili sul sito ufficiale della manifestazione.
Ma la notizia che pesa di più, in questa fase di avvicinamento, riguarda la sezione retrospettiva: 24 film per raccontare Marilyn Monroe, non solo come interprete ma come figura attraversata da sguardi diversi. Accanto ai titoli che l'hanno resa un'icona, la selezione include il documentario "Love, Marilyn", costruito per frammenti attorno alla sua voce più intima, e l'operazione spiazzante con cui Pier Paolo Pasolini la trasformò, ne "La rabbia", in emblema di una modernità ferita. Completano il quadro quattro film in cui attrici premiate o candidate all'Oscar hanno provato a restituire Marilyn non come superstar da imitare, ma come personaggio da interrogare.
Il direttore artistico del festival Giulio Base spiega che la retrospettiva nasce dalla volontà di far incontrare al pubblico uno dei miti più riconoscibili e insieme più fraintesi della storia del cinema, un volto entrato nell'immaginario collettivo quanto pochi altri ma qui restituito nella sua sostanza cinematografica più autentica, quella dei classici che hanno segnato un'epoca e che, per la precisione dello sguardo e la forza dell'interpretazione, continuano a parlare al presente. Base sottolinea come i titoli scelti mettano Marilyn Monroe in relazione diretta con alcuni dei più grandi registi della storia del cinema, da John Huston a Howard Hawks, da Billy Wilder a Otto Preminger, passando per Joseph L. Mankiewicz, Fritz Lang, Henry Hathaway, George Cukor e Laurence Olivier: un dialogo serrato tra regia e interpretazione da cui emerge una figura tutt'altro che decorativa, sospesa tra controllo formale e fragilità, tra leggenda e verità emotiva. Per il direttore artistico, ripercorrere oggi la carriera di Marilyn Monroe significa capire perché il cinema, quando incrocia un volto come il suo, smette di essere semplice intrattenimento e diventa memoria condivisa.
Nella lista compaiono tanto i titoli più noti, da "Gli uomini preferiscono le bionde" a "Quando la moglie è in vacanza", da "A qualcuno piace caldo" a "Gli spostati", quanto opere meno frequentate come "Niagara" o "Il principe e la ballerina", fino ad arrivare alle riletture più recenti firmate da Andrew Dominik con "Blonde" e da Simon Curtis con "My Week with Marilyn". L'elenco completo dei ventiquattro film, insieme al materiale stampa, è disponibile attraverso i canali ufficiali del festival.
Il Torino Film Festival è realizzato dal Museo Nazionale del Cinema di Torino e si svolge con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Piemonte, della Città di Torino, della Fondazione Compagnia di San Paolo e della Fondazione CRT.













