Sono passati 43 anni, da quando Fiorenzo Alfieri, nel 1981 assessore alla gioventù del Comune di Torino, gettava le basi del Torino Film Festival, inizialmente nato come Festival Cinema Giovani.
Oggi, quasi mezzo secolo dopo, la kermesse ha cambiato pelle trasformandosi in un evento internazionale che ormai non ha nulla da invidiare a festival più blasonati se non fosse per un dettaglio che lo rende unico: la mancanza di red carpet e del glamour che in genere accompagna quel che ruota intorno al cinema.
Per il resto non manca nulla, come dimostra la 43esima edizione del Torino Film Festival, in programma dal 21 novembre al 29 novembre sotto l’egida del Museo Nazionale del Cinema, presieduto da Enzo Ghigo e diretto da Carlo Chatrian, con la direzione artistica affidata al regista e attore di origini torinesi Giulio Base.
La retrospettiva e il manifesto dell’edizione 2025 sono dedicati a Paul Newman, nel centenario della nascita. Attore iconico, volto tra i più amati della storia del cinema, Newman verrà celebrato con una selezione di 24 film che ripercorrono l’arco di una carriera straordinaria: dal debutto negli anni ’50 ai grandi successi internazionali, fino alle prove più mature e intense. La foto del manifesto è stata scattata nel 1981 da Eva Sereny (Iconic Images) durante le riprese del film “Diritto di cronaca” (Absence of Malice), diretto da Sydney Pollack.
L’inaugurazione, che conferma la volontà del TFF di dialogare con le più importanti istituzioni culturali del territorio, anche quest’anno ha come sfondo la splendida cornice del Teatro Regio di Torino, luogo simbolo della città e grande teatro lirico internazionale. Co-conduttrice della cerimonia di apertura e di chiusura della manifestazione l’attrice Laura Chiatti.
Il programma continua a contraddistinguersi per la scelta di opere originali e indipendenti - per la grandissima parte in anteprima internazionali - e per l’altissima presenza di registe e cineaste donne, a partire dalle tre presidenti di giuria delle sezioni di concorso, Ippolita di Majo, Giovanna Gagliardo e Lina Sastri.
La sala cinematografica conferma il suo ruolo predominante e fondamentale: i 120 titoli suddivisi nelle tre sezioni di concorso (lungometraggi, documentari e cortometraggi) e nelle tre sezioni non competitive (Fuori concorso, Zibaldone e Retrospettiva Paul Newman) saranno sempre presentate o introdotte da registi o intrepreti, da testimoni diretti o da esponenti della cultura e critica cinematografica.
Il 43TFF rinnova le collaborazioni con Film Commission Torino Piemonte, TorinoFilmLab e Torino Film Industry, e continuano a vario titolo le collaborazioni con la Città di Torino - Assessorato al Welfare e ai Diritti, oltreché con gli altri partner culturali del festival.
Anche questa edizione presta particolare attenzione al sociale, per il quale si delineano eventi dedicati, e riconferma il suo impegno alla sostenibilità ambientale seguendo le buone pratiche della Guida Festival Green realizzata dall’AFIC.
APERTURA DEL FESTIVAL
Venerdì 21 novembre ore 18.45 al Teatro Regio di Torino, il Direttore Giulio Base e l’attrice Laura Chiatti condurranno la cerimonia di apertura: la serata sarà illuminata dalla consegna del premio “Stelle della Mole” a sette star indiscusse del panorama cinematografico internazionale: Jacqueline Bisset, Daniel Brühl, Sergio Castellitto, Spike Lee, Claude Lelouch, Stefania Sandrelli, Aleksandr Sokurov. Brilleranno anche le presenze, tra i tanti ospiti, di Dolph Lundgren e Hanna Schygulla.
A seguire, il regista David Freyne presenterà, in anteprima italiana, la sua commedia Eternity, un rom- fantasy che trasporta gli spettatori in un aldilà in cui ogni anima ha sette giorni per scegliere con chi condividere la propria vita eterna.
LA CHIUSURA
Sabato 29 novembre, la premiazione (h. 17.30) e la proiezione (h. 19.00) al Cinema Massimo chiuderanno la 43esima edizione del TFF. La serata di Premiazione, quando saranno consegnati tutti i riconoscimenti ai vincitori delle tre categorie in concorso, Lungometraggi, Documentari e Cortometraggi, sarà impreziosita da una anteprima italiana, un film potente in cui il grande cinema sposa una dolorosa memoria storica, Nuremberg di James Vanderbilt. Ispirato al libro “The Nazi and the Psychiatrist”, racconta di un giovane psichiatra dell’esercito americano incaricato di valutare lo stato mentale degli imputati per stabilire se siano in grado di affrontare il processo. Nel cast Rami Malek, Russell Crowe e Richard E. Grant.
NUMERI DEL FESTIVAL
120 film (104 lungometraggi e 16 cortometraggi)
23 anteprime mondiali
11 anteprime internazionali
9 anteprime europee
42 anteprime italiane
STELLE DELLA MOLE









