Whitney Balliett muore nel 2007, dopo quasi cinquant'anni passati ad ascoltare e scrivere di jazz per il “New Yorker”. Nel 1959 aveva trovato tre parole per definirlo: “the sound of surprise”, il suono della sorpresa. E Stefano Zenni, direttore artistico del “Torino Jazz Festival”, le ha prese e ne ha fatto il titolo della 14esima edizione.
Il jazz come esperienza che spiazza, che crea connessioni impreviste tra artisti e pubblico, che non consegna mai esattamente quello che ti aspettavi: è la promessa del TJF 2026, in programma dal 25 aprile al 2 maggio, con un'anteprima nei club cittadini dal 22 al 24 aprile.
Otto giorni di festival più tre di avvicinamento per 101 eventi in 72 sedidiverse, 297 musicisti, 81 concerti diffusi attraverso la città. Otto produzioni, di cui cinque originali, otto esclusive, una macchina che ormai ha le dimensioni e l'ambizione di un festival europeo di primo piano.
Zenni ci aggiunge anche un argomento che suona come una sfida: dati scientifici alla mano, sapersi meravigliare migliora durata e qualità della vita.
“The Sound of Surprise significa riscoprire i luoghi musicali della città, la fiducia nei giovani musicisti, l'impatto benefico del jazz sui nodi sociali della convivenza”.
Una città come strumento
Uno degli aspetti più particolari dell’edizione 2026 è la geografia: il TJF non si concentra in un polo unico ma si distribuisce su tutta Torino. Tra le sedi: l'Auditorium Giovanni Agnelli al Lingotto, la Casa Teatro Ragazzi e Giovani, la Scuola Holden, l'Hiroshima Mon Amour, il Museo Nazionale dell'Automobile, il Teatro Alfieri, il Teatro Colosseo, il Teatro Juvarra, il Teatro Monterosa, il Teatro Vittoria, il Museo di Anatomia Umana Luigi Rolando. Luoghi simbolici e altri inconsueti, teatri storici e spazi che di solito non ospitano concerti.
La programmazione gratuita segue la stessa logica: Jazz Talks, Jazz Cinema, Jazz Blitz e Jazz Special attraversano quartieri e istituzioni, portando musica negli angoli meno ovvi della vita cittadina. Tra gli appuntamenti gratuiti, Stefano Zenni in persona racconterà A Love Supreme di Coltrane alle Gallerie d'Italia il 25 aprile, mentre il Trio Colibrì suona all'Area X di Intesa Sanpaolo il giorno dopo. Il 27 aprile Simone Garino e Frankie Partipilo presenteranno (Spo)Ritual Unity al The Heat Garden, in collaborazione con Iren. Ilaria Pilar Patassini e Stefano Battaglia sono tra i protagonisti del jazz italiano che animano questo circuito parallelo, altrettanto curato.
Il 25 aprile, non solo una data
L'apertura del festival coincide con la Festa della Liberazione, e il programma ne tiene conto. Moni Ovadia e il Kassiber Ensemble presentano Der Ghetto Swingers. Memorie di suoni perduti: uno spettacolo che riporta alla luce la storia delle orchestre jazz nei campi di prigionia nazisti.
Una delle novità dell'edizione 2026 è la nascita della Giovane Orchestra di Liberi Suoni, punto finale di un percorso formativo guidato dal sassofonista Pasquale Innarella nell'ambito di Torino Futura. Cinquanta studentesse e studenti tra i sedici e i venticinque anni, provenienti dalle scuole pubbliche e private di Torino e della città metropolitana, si esibiscono nel contesto di un festival internazionale.
In parallelo il progetto dello Young Board: tre giovani direttori artistici, Mattia Basilico, Sonia Infriccioli e Fabrizio Leoni, tutti vincitori del Premio Ramella, hanno lavorato in piena autonomia scegliendo artisti, concependo il concerto e gestendo la produzione. Il risultato è il Giacomo Serino & Saverio Zura Quintet, in programma all'Arsenale della Pace.
Il jazz incontra il sociale
I Jazz Blitz sono forse la componente meno visibile del TJF, e probabilmente quella con l'impatto più duraturo. Musicisti che entrano nelle strutture di comunità, negli spazi sociali, negli ospedali, coinvolgendo anziani, bambini, persone con disabilità. Gli SwingAbili portano questa logica ancora più lontano: il 28 aprile al Museo del Risorgimento la band Liberidentro, formata da persone con disabilità, si esibisce insieme alle voci dei CFM Singing Students, il 30 aprile al Museo Nazionale dell'Automobile assistenti e assistiti dei Centri di salute mentale si muovono con la DanzaMovimentoTerapia sulle note di Glenn Miller e della CFM Big Band.
Miles, Coltrane e il modo sbagliato di celebrare un centenario
Il 2026 è l'anno del centenario di Miles Davis e John Coltrane. Il festival li celebra con concerti, talk e proiezioni, con una promessa: niente antologie dei successi e commemorazioni. L'obiettivo è andare verso gli aspetti meno esplorati della loro eredità.
Il territorio come ecosistema
Il TJF 2026 avvia tre coproduzioni con altrettante realtà del territorio torinese: Seeyousound, Jazz Is Dead! e Flowers Festival. Il tentativo di costruire un ecosistema culturale in cui i festival dialogano tra loro invece di competere. Nell'edizione di quest'anno nascono anche collaborazioni con il Festival delle Colline Torinesi, TPE Teatro Piemonte Europa, la Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea.
IL PROGRAMMA
Il 25 aprile i grandi appuntamenti della XIV edizione del Torino Jazz Festival prendono il via con Fabrizio Bosso che, in serata, porta in scena About Ten, con arrangiamenti e direzione di Paolo Silvestri, affiancato dal suo quartetto e da un sestetto di fiati (Teatro Colosseo, ore 21).
Il 26 aprile il programma prosegue con Weave4, collettivo italo-francese che unisce due generazioni di artisti tra i più creativi della scena contemporanea (Teatro Juvarra, ore 11); Bruno Tommaso & Barga Jazz Ensemble presentano Dagli Appennini alle Madonie (Casa Teatro Ragazzi e Giovani, ore 18), chiude la giornata Marc Ribot Quartet con Hurry Red Telephone, concerto di riff selvaggi e sperimentazione senza rete, in collaborazione con Jazz Is Dead!(Hiroshima Mon Amour, ore 22).
Il 27 aprile è la volta di Morgenbarn, trio internazionale nato dall’incontro tra Matteo Paggi, Maria Faust e Tilo Weber (Teatro Juvarra, ore 18), mentre in serata debutta la produzione originale This Is Not an Orchestra con Funk Off + Vox Artificiosa, una “non orchestra” in cui street band, barocco, jazz e hip hop si fondono (Teatro Alfieri, ore 21).
Il 28 aprile si esibiscono gli Sliders, formazione inusuale di tre tromboni (Teatro Juvarra, ore 18); Giorgio Li Calzi & Simone Sims Longo presentano la produzione originale Theatrum Anatomicum, performance intermediale tra suono, luce e partitura visiva in collaborazione con Festival delle Colline Torinesi e TPE Teatro Piemonte Europa (Museo di Anatomia Umana Luigi Rolando, ore 19 e in replica il 29 aprile ore 19), chiude la giornata Norma Winstone & Glauco Venier, in un viaggio dove la voce si fa strumento tra poesia crepuscolare e lirismo rarefatto (Teatro Monterosa, ore 21).
Il 29 aprile Monica Demuru e Cristiano Calcagnile presentano Solo una cosa ho avuto nel mondo, una produzione Toscana Produzione Musica ispirata a La ricotta di Pasolini (Scuola Holden, ore 18), in serata il trio di Franco D’Andrea propone Something Bluesy and More (Teatro Monterosa, ore 21).
Il 30 aprile torna in concerto la Italian Instabile Orchestra con Plays Ellington (Casa Teatro Ragazzi e Giovani, ore 18), mentre Francesca Tandoi Trio + Jazz Acoustic Strings Quartet porta in scena una produzione originale che unisce virtuosismo e scrittura orchestrale (Teatro Monterosa, ore 21).
Il 1° maggio Lisa Ullén presenta Transposing Sun (Teatro Juvarra, ore 11), la TJF – Giovane Orchestra di Liberi Suoni diretta da Pasquale Innarella in collaborazione con Torino Futura si esibisce al MAUTO (Museo Nazionale dell’Automobile, ore 15.30), Bill Frisell & Eyvind Kang sono protagonisti di The Great Flood di Bill Morrison, proiezione con musica dal vivo (Auditorium Giovanni Agnelli - Lingotto, ore 18) in collaborazione con Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea. Chiude la giornata la co-produzione con Flowers Festival Irreversible Entanglements, formazione che intreccia free jazz e spoken word (Hiroshima Mon Amour, ore 22).
Il 2 maggio, nell’ambito di Torino 2033 - Capitale Europea della Cultura, Federico Calcagno Octet apre la giornata (Teatro Vittoria, ore 11), seguito da Emanuele Cisi Quartet con Rushin’ (Teatro Monterosa, ore 18). Gran finale con il duo di John Scofield & Gerald Clayton, due protagonisti assoluti del jazz mondiale: John Scofield, chitarrista leggendario, incontra Gerald Clayton, tra i pianisti più creativi della nuova generazione (Teatro Colosseo, ore 21).
CONCERTI GRATUITI
L’anteprima del festival si apre il 22 aprile con Spiritus Spiritus Triocon Tino Tracanna, Francesco D’Auria e Michel Godard (Comala, ore 19), al Circolo Mossetto va in scena l’omaggio a Miles Davis con Miles Davis: autobiografia di un genio, seguito da You Need Paper feat. Marco Paparella – Freeloader: 100 anni di Miles e Coltrane(Circolo Mossetto, ore 21). Chiude la serata l’After Hours Jam Session diretta da Gianni Denitto (The Mad Dog Social Club, ore 22.30).
Il 23 aprile il programma gratuito si articola con tre Jazz Blitz: LDT Trioall’Istituto di Candiolo IRCCS (ore 11.30), Basilico & Garbolino Duo al Beeozanam Community Hub (ore 17.30), mentre il CFM Combo Jazz rende omaggio a Paolo Lazzari alla Biblioteca Civica Don Milani (ore 17.30). In serata Lodati Cangini Duo presenta La Beat Generation!(Bocciofila Vanchiglietta, ore 19), seguono She’s Analog con No longer, not yet (Magazzino sul Po, ore 22) e Gigi Cifarelli – Fireball Company(Cafè Neruda, ore 22).
Il 24 aprile Vanessa Tagliabue Yorke presenta Princess of the Night(Via Baltea 3, ore 19); a Piazza dei Mestieri arriva Affinità e divergenze tra i CCCP e noi (ore 21), Luca Santaniello Songs of Love feat. Sara Dowling si esibisce al FolkClub (ore 21.30). Chiude Luca Arduini Trio con Le fiabe del mattino (Blah Blah, ore 22).
Il festival si apre il 25 aprile con Il Jazz della Liberazione: Moni Ovadia & Kassiber Ensemble presentano Der Ghetto Swingers. Memorie di suoni perduti, per riportare alla luce la vicenda delle orchestre jazz nei campi di concentramento (Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, ore 18; concerto gratuito con prenotazione). Segue Felice Reggio Quartet con Chet Is Back (Osteria Rabezzana, ore 19); in tarda serata Matteo Bortone No Land’s presenta A Tree in the Mist (Arcademy by l’ARTeficIO, ore 22), Doctor in Jazz Quartet propone Climate Changes(Cafè Neruda, ore 22) e torna l’After Hours Jam Session (The Mad Dog Social Club, ore 22.30).
Il 26 aprile lo Special JST Jazz Parade attraversa il centro cittadino da Piazza Palazzo di Città a Piazza San Carlo (partenza ore 14.30, arrivo ore 16.30), seguono Montellanico & Graziano & Vignato Trio con Radici (Via Baltea 3, ore 15), lo Special Trio Colibrì (Area X, ore 18). A chiudere la giornata Emanuele Sartoris & Federica Bertot con Sinestesie (Lombroso 16, ore 21).
Il 27 aprile si terrà per lo Special di Simone Garino e Frankie Partipiloche presentano (Spo)Ritual Unity (The Heat Garden - Iren, ore 18.30), Alessandro Galati porta Servizio Civile (Educatorio della Provvidenza, ore 19), per finire con Reunion Trio con I Thought About You (Machito, ore 22).
Il 28 aprile lo Special SwingAbili approda al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano con Voci, welfare e didattica: in una parola jazz(ore 17.30), Tazio Forte Trio con Django ed epigoni (Banco Vini, ore 19), Viden Spassov Trio (Piazza dei Mestieri, ore 21) e Luigi Tessarollo con New Sextex (Off Topic, ore 22).
Il 29 aprile Civica Sax Quartet è protagonista di due Jazz Blitz (Mercato di Porta Palazzo, ore 12), Museo Egizio, ore 16.30 con replica alle 17.30), in serata Ilaria Pilar Patassini Trio presenta Canto Conte(FolkClub, ore 21.30).
Il 30 aprile, nella Giornata internazionale UNESCO del Jazz, il blitz con LDT Trio apre alla Scuola Aristide Gabelli (ore 12); lo Special SwingAbili arriva al MAUTO con la CFM Big Band (ore 17.30). A seguire alle 18:30 il concerto Special del trio di Sergio Di Gennaro alla Concessionaria Hyundai - Nuova Auto Alpina.
Mattia Basilico Quartet presenta What’s Next? (Cascina Falchera, ore 19), segue lo Special con Giacomo Serino & Saverio Zura Quintet (Auditorium dell’Arsenale della Pace - Sermig, ore 22), a seguire Pietra Tonale (Spazio 211, ore 22) e l’After Hours Jam Session (The Mad Dog Social Club, ore 22.30).
Il 1° maggio Enten Eller celebra 40 anni (Arcademy by l’ARTeficIO, ore 15), al Conservatorio Giuseppe Verdi lo Special Scambio Internazionale Torino/Anversa – TO-AN-TO (ore 16.30), a seguire lo Stefano Battaglia Trio rende omaggio ad Alessandro Giachero (Educatorio della Provvidenza, ore 19). Chiude il trio Lanzoni & Evangelista & Ballardcon Vida (FolkClub, ore 21.30).
Il 2 maggio il festival si chiude con Giulia Firpo & Fabio Gorlier Duo in Em seu piano, omaggio alle musiche del Sud America (Amen Bar, ore 19), mentre il gran finale è affidato a Kolosso, incontro esplosivo tra trap e jazz (Spazio 211, ore 23).
BIGLIETTERIA
La nuova biglietteria è in piazza Palazzo di Città 5/A
Tel. 011 4249144
Apertura: da sab. 25 aprile a sab. 2 maggio, tutti i giorni dalle 10.30 alle 18
ONLINE
www.torinojazzfestival.it | www.vivaticket.it
Il costo del servizio di acquisto è pari al 12% del prezzo del biglietto, con un minimo di 1 euro. Al momento dell’acquisto su Vivaticket è inoltre possibile aggiungere 1 euro a sostegno di Fondazione Ricerca Molinette.
ACQUISTI PRESSO LE SEDI DEI CONCERTI
Se ancora disponibili, i biglietti saranno posti in vendita presso le sedi dei concerti 45 minuti prima dell’inizio.
Accessibilità
Per informazioni sull’accesso per persone con disabilità è possibile contattare la biglietteria via email o telefono.










