Nell’ingegnera elettrica, i tralicci sono un elemento fondamentale per trasportare l’energia lungo grandi distanze: enormi strutture in acciaio reticolare progettate per resistere al peso dei cavi ma anche ai capricci del clima, a cominciare da vento e ghiaccio.
Per alcuni sono un pugno nell’occhio antiestetico che spesso rovina irrimediabilmente i paesaggi, per altri una sorta di dazio da pagare per portare l’elettricità dove serve, in attesa di tecnologie più moderne e invisibili che un giorno possano sostituirli.
Ma mentre si aspetta, può valere l’esempio dell’Austrian Power Giants, un progetto che punta a trasformare i tradizionali tralicci in opere d’arte che aiutino a rendere il paesaggio più accettabile, così tanto da diventare vere attrazioni turistiche.
Il progetto per adesso prevede nove tralicci, uno per ognuno dei 9 stati federali austriaci, con i soggetti che rappresentino l’identità locale. Al momento ne sono stati realizzati due, una cicogna per il Burgerland e un cervo per la Bassa Austria, passaggio necessario per effettuare alcuni test preliminari e valutare la fattibilità strutturale e la sicurezza elettrica. Nel dettaglio, la cicogna simboleggia il Burgerland, zona celebre per essere tappa delle migrazioni degli uccelli, mentre il cervo è un animale molto diffuso nei boschi ai piedi delle Alpi della Bassa Austria.
Secondo “The Good News Movement”, il progetto è stato sviluppato da “AGP” (Austrian Power Grid) con la collaborazione dello studio di design Meissl Architects, e i modelli in miniatura hanno conquistato i “Red Dot Awards 2025”, guadagnandosi il diritto di essere esposti a Singapore fino all’ottobre del prossimo anno.
L'idea è far sì che le linee elettriche ad alta tensione riescano ad armonizzarsi con la natura e i paesaggi promuovendo il turismo.











