Quel che fino a pochi anni fa era un tabù, un vizietto da tenere rigorosamente nascosto, si è trasformato in un business che secondo le stime, parlano di un giro d’affari di 2,56 miliardi di dollari, ma destinato a raggiungere quota 125,1 - sempre miliardi - entro il 2026, con un tasso di crescita del 12,4% per anno.

E se un tempo che sembra assai lontano, per certe cose che suonavano come perversione si ricorreva all’anonimato dei pacchi consegnati dai corrieri, ormai l’acquisto è stato sdoganato così tanto da trovarseli ovunque. Inevitabile conseguenza quando sul business dei “sex toys” hanno messo gli occhi tutti quanti, compresi i colossi della grande distribuzione internazionale come “Sephora”, “Bloomingdale” e la nostrana “Rinascente”, che al momento si limitano a vendere oggetti del piacere sui rispettivi siti, tanto per vedere l’effetto che fa.

Ma c’è chi ci mette senza problemi la faccia, come Gwyneth Paltrow e Dakota Johnson, attrici che hanno deciso di lanciare sul mercato le proprie linee di ammennicoli goduriosi. La prima è stata forse l’antesignana del fenomeno, con proposte allusive e piccanti spacciati a mani basse attraverso il proprio sito “Goop”, per altro finito sotto accusa da medici ed esperti per alcune teorie considerate pericolose. La seconda, Dakota Johnson, figlia di Melanie Griffith e Don Johnson, ma soprattutto eroina disinibita della saga delle “50 sfumature” in varie tinte, è stata scelta dalla start-up americana “Get Maude” come testimonial utile per racimolare 10 milioni di dollari in investimenti, per mettere in produzione un’altra linea di strumenti da notte “X”.

Quanto basta, insomma, perché si parli di “sexual wellbeing”, il benessere sessuale che finalmente ha perso per strada ogni imbarazzo per diventare un diritto sacrosanto guadagnato dal genere umano.

E in Italia? Neanche da queste parti il fenomeno è sfuggito, confermando un mercato in crescita verticale, testimoniato dalla presenza di aziende che all’oggettistica spesso dispensano consigli e webinar sulla sessualità, ma soprattutto sulla qualità Made in Italy dei propri giocattoli erotici, arma da usare a contrasto delle tante cineserie presenti sul mercato.

In fondo, dicono gli esperti, di nuovo sotto il sole non c’è proprio nulla. Da decenni, il sesso è utilizzato per vendere di tutto, dalle auto agli elettrodomestici, e nell’evoluzione velocissima che stanno vivendo il costume e la società non deve stupire che oggetti pensati per il piacere intimo stiano vivendo una stagione folgorante. Anche perché, la faccenda non ha nulla a che fare con la pornografia: statisticamente si tratta di nuove frontiere ancora tutte da esplorare del piacere casalingo, da consumare con il proprio partner.

Galleria fotografica

Articoli correlati