Per anni l'estate degli amanti degli animali si è consumata attorno a una domanda: a chi affidare il cane prima di partire.
Oggi quella domanda ha smesso di essere un problema per la maggior parte delle famiglie italiane, che ha semplicemente deciso di portarsi dietro l'animale invece di lasciarlo indietro, e il mercato si è adeguato con notevole rapidità: strutture ricettive che accolgono i pet, treni e aerei sempre più accessibili, e persino “Lonely Planet”, la guida turistica più famosa del pianeta, che ha appena lanciato “Viaggi pet friendly in Italia”, realizzata con “Rover”, la piattaforma internazionale di servizi per animali domestici.
Oltre sei italiani su dieci scelgono ormai esclusivamente destinazioni pet-friendly, e per un intervistato su due la presenza dell'animale pesa in modo decisivo sulla scelta della vacanza. Il pet rappresenta ormai il compagno di viaggio preferito per oltre il 25% degli italiani, contro il 38% che ancora concede il primato al fidanzato o alla fidanzata, ma il distacco si assottiglia di anno in anno.
Più significativo ancora è che oltre il 70% degli intervistati ammette di aver rinunciato almeno una volta a partire proprio per le difficoltà legate alla gestione dell'animale.
La miniguida digitale, scaricabile gratuitamente dal sito di Lonely Planet Italia, nasce per colmare quel vuoto, e non si tratta di un semplice elenco di hotel che tollerano i cani, ma di un vademecum stagionale che mescola sentieri di montagna, spiagge attrezzate, spa a quattro zampe, menu gastronomici dedicati e persino i contatti dei veterinari di zona, oltre a indicazioni pratiche su colpi di calore, punture di insetti, disturbi gastrointestinali e piccoli traumi da vacanza.
Il viaggio nella guida parte dal Nord, tra le camminate nel Parco Nazionale del Gran Paradiso in Valle d'Aosta e in quello delle Foreste Casentinesi tra Emilia-Romagna e Toscana, per proseguire tra i laghi dell'Altopiano di Piné in Trentino. Chi cerca il mare trova spiagge attrezzate ad Alassio, in Liguria, e a Talamone, in Toscana, mentre il Friuli Venezia Giulia propone tour guidati su misura. In Lombardia si arriva persino al menu pensato per il pet, in Piemonte alle prelibatezze artigianali confezionate apposta.
Scendendo verso il centro Italia, il Lazio offre una dog spa riservata agli animali alle Terme di Stigliano, le Marche i trekking panoramici sul Monte Conero, l'Umbria un'immersione più lenta nella natura e il Molise la possibilità di unire mare e montagna a pochi chilometri di distanza, tra le spiagge di Campomarino e l'entroterra.
Scendendo verso Sud, a Palinuro, in Campania si organizzano corsi di socializzazione, in Puglia si sorseggia un drink al bau bar di Gallipoli, in Basilicata si punta alle Cascate di San Fele e in Calabria ai pini secolari della Sila. Chiudono il cerchio la Sicilia, con l'accoglienza vista mare di Taormina, e la Sardegna, che garantisce spazi sconfinati per correre, da Arzachena e Palau fino al Poetto di Cagliari.
Anche le grandi città fanno la loro parte: Milano mette a disposizione aree cani come il Parco Sempione e i Giardini Indro Montanelli, mentre a Genova i musei civici hanno introdotto il servizio Dogs & Museum, che permette ai proprietari di visitare le collezioni senza lasciare il cane fuori dalla porta.
Dietro l'entusiasmo per grotte, spiagge e bau bar, la ricerca condotta da Rover.com fotografa anche il lato più pratico e quello più sentimentale della faccenda. In fase di organizzazione, il 54% degli italiani considera fondamentale trovare con facilità strutture ricettive pet-friendly, il 43% cerca contatti utili sul territorio come i veterinari, il 42% vuole regole chiare sulle restrizioni e il 40% chiede suggerimenti pratici per gestire il viaggio.
Gli stessi temi tornano quando si chiede cosa ci si aspetti da una guida come questa: alloggi adatti per il 55%, destinazioni consigliate per il 46%, consigli pratici per il 45%, esperienze da condividere per il 43%.
Sul piano emotivo, separarsi dal proprio animale resta un piccolo trauma domestico: il 28% degli italiani dichiara di provare senso di colpa o ansia quando è costretto a lasciarlo, mentre il 43% ammette una tristezza di fondo anche sapendo di averlo affidato a mani sicure.
Non stupisce che il 41% indichi come valore principale del viaggio proprio la possibilità di non doversene separare, e che un altro 39% metta al primo posto i momenti condivisi.
Viaggiare con un animale ha anche un costo: in media oltre 250 euro in più a viaggio, cifra che il 61% degli intervistati dichiara comunque di riuscire a gestire senza troppi sacrifici tra comfort e servizi.
Il clima influisce a sua volta sulle scelte: il 36% preferisce partire in periodi meno affollati e più freschi, mentre il 26% orienta la vacanza verso la montagna, ritenuta più adatta al benessere del pet.
La guida elenca venti esperienze, una per regione, pensate come punto di partenza:
- Abruzzo, il Parco Nazionale della Maiella
- Basilicata, le Cascate di San Fele a Potenza
- Calabria, i Giganti della Sila, monumentali pini larici
- Campania, il corso di socializzazione di Baia del Silenzio a Palinuro
- Emilia-Romagna, il Parco Nazionale Foreste Casentinesi
- Friuli Venezia Giulia, i walking tour pet-friendly della regione
- Lazio, la dog spa delle Terme di Stigliano a Canale di Montemerano
- Liguria, il parco e la dog beach di Baba Residences ad Alassio
- Lombardia, il menu dedicato ai pet dell'Albereta Relais & Châteaux
- Marche, le escursioni di inBranko sul Monte Conero
- Molise, la Scooby Doo Beach di Campomarino
- Piemonte, le bontà per animali di Zampaliziosa a Torino
- Puglia, il bau bar del Baia di Gallipoli Camping Village
- Sardegna, l'Horse Country Resort di Arborea
- Sicilia, l'Hotel Rivage di Taormina
- Toscana, il campeggio del Gitavillage di Talamone
- Trentino-Alto Adige, il giro dei laghi dell'Altopiano di Piné
- Umbria, la natura di ABC Rurale
- Valle d'Aosta, il Parco Nazionale Gran Paradiso
- Veneto, Venezia vissuta senza auto con il proprio animale













