Dal Vaticano alle pagine patinate di “Vogue America”: Papa Leone XIV entra ufficialmente nella lista delle personalità meglio vestite del 2025. Una presenza che sorprende solo in apparenza e che il celebre magazine motiva con una scelta di stile capace di tenere insieme rigore della tradizione e cifra personale.
Secondo Vogue, il Pontefice ha saputo “rompere con i gusti umili del suo predecessore, Papa Francesco, mantenendo però lo stesso sarto e perpetuando l’eredità papale di paramenti liturgici di impeccabile fattura”. Un equilibrio sottile tra continuità e rinnovamento, dove la solennità dell’abito diventa linguaggio visivo del ruolo.
Dietro questi paramenti c’è la sartoria LAVS di Filippo Sorcinelli, atelier d’eccellenza che da oltre vent’anni collabora con l’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice. È LAVS ad aver vestito Papa Leone XIV nei primi mesi di pontificato, così come aveva fatto con Papa Francesco, confermandosi punto di riferimento assoluto nell’arte sartoriale liturgica.
Il Papa divide la classifica con 54 icone dello stile globale: dalla modella Alex Consani a Bad Bunny, da Jenna Ortega a Michelle Obama, passando per Jennifer Lawrence, Rihanna, Rosalía, Colman Domingo, A$AP Rocky e Haider Ackermann – stilista prediletto di Tilda Swinton. E ancora Kate Moss, Timothée Chalamet, Pamela Anderson, gli atleti Yoshinobu Yamamoto e Shai Gilgeous-Alexander, Cate Blanchett, Hailey Bieber, Kendall Jenner, Chloë Sevigny, Vicky Krieps ed Elle Fanning.
Tra le new entry spicca anche Rama Duwaji, nuova first lady di New York e moglie del sindaco Zohran Mamdani. Unica italiana in lista: Miuccia Prada, simbolo di un’eleganza intellettuale che continua a influenzare il mondo della moda.
In mezzo a star, designer e celebrity, l’abito talare di Papa Leone XIV si afferma come una dichiarazione di stile: silenziosa, misurata ma decisamente memorabile.






