Inutile tentare di nascondersi o fare di niente: è statistico. In giro ci sono migliaia di persone che hanno sprecato una bottiglia di champagne, o spumante che fosse, tentando di aprirla con un coreografico colpo di spada. Sembra facile, ma non lo è: serve tecnica, abilità, decisione e fermezza, doti che il 2 agosto 2015 hanno permesso all’americano Ashrita Furman di entrare nel Guinness dei Primati dopo aver sciabolato senza danni in un solo minuto 66 bottiglie di champagne.

Chiamata sabrage, la pratica della bottiglia da aprire con un colpo di sciabola era diventata popolare nella Francia napoleonica fra gli ufficiali della Guardia Reale, quando la sciabola era la compagna quotidiana, e lentamente divenne tradizionale soprattutto nel corso di celebrazioni militaresche solenni. Da lì, sbracare verso gente un po’ ubriaca che cercava il colpo di scena e ha rimediato qualche punto di sutura, è stato un attimo.

Tecnicamente, si tratta di far scivolare la sciabola verso il labbro del collo della bottiglia, che va colpito con un colpo secco tale da rompere il vetro e separarlo dal resto, spinto via dalla forza del gas. Al contrario del passato, quando non si andava tanto con il sottile e l’abilità con la spada era assai comune, esistono ormai in commercio spade da sabrage per tutte le tasche, quasi tutte somiglianti a lunghi coltelli senza filo e senza punta poiché non servono (ed evitano ulteriore spargimento di sangue).

Per preservare la tradizione, Jean Claude Jalloux, un ristoratore francese, ha creato anni fa la confraternita Du Sabre d’Or, mentre in Italia è attiva da tempo la Sabrage Academy, fondata dalla giornalista e wine tutor Francesca Negri, che organizza in diverse località italiane corsi di “Sabreur” al temine dei quali si ottiene un diploma, una sciabola serigrafata, un paio di guanti e una bottiglia di champagne. Da poco, è anche nata a San Miniato, in Toscana, l’associazione nazionale La sciabola sul collo, che si considera un veicolo per la promozione e la valorizzazione dello spumante italiano nel mondo. Nei corsi sono previsti sei diversi gradi di sciabolatori da cantina, tutti con esame finale, per imparare a spezzare il collo a bottiglie sempre più grandi e impegnative: da quella standard alla balthazar da 12 litri.

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