di Andry Verga - Canavesealcentro 

Andry, da sempre «Canavesano», nasce però lontano da casa, nel 1972 in quel di Johannesburg (Sud Africa). E' un regista e produttore che ha sviluppato la sua carriera professionale come filmmaker lavorando nei diversi settori in continua evoluzione del mondo dei video. Lavora con i più importanti network televisivi sia nazionali che internazionali. Collabora con importanti agenzie pubblicitarie e case di produzione attraverso la Masterblack, società che ha fondato nel 2006. Da amante del Canavese ha prodotto e continua a produrre, parecchi progetti video legati al territorio, che hanno l’obiettivo di promuoverlo a livello internazionale anche utilizzando le potenzialità derivanti dall’innovazione tecnologica e dalla digitalizzazione.

Quando ti guardi attorno scopri che ogni cosa ha una sua storia; un paese ha la sua storia, una persona ha una sua storia, un edificio ha una sua storia e sento che tutto questo deve essere raccontato, condiviso. Per mestiere e soprattutto per passione, in giro per il Mondo o nel mio Canavese, che ha molto da raccontare, da 25 anni faccio questo con le immagini: ricostruisco, documento, testimonio. A pochi passi da casa mia diversi anni fa mi sono imbattuto in una storia da brividi accaduta agli inizi del 1800 e ai più sconosciuta: un giovane omicida venne condannato a morte dopo aver confessato atroci delitti. Nasce così una delle più famose leggende di cronaca nera del Canavese e la mia docu-fiction “Giorgio Orsolano, la Jena di San Giorgio” che esce nel 2003.

Negli anni cresce questa mia voglia di raccontare la nostra terra e nascono sotto questo “segno” diversi progetti, come il documentario su Guido Gozzano (Guido Gozzano, dalle Golose al Meleto), su Arduino (Re Arduino, Sans Despartir), sulle streghe di Levone (Heresìa), ma anche documentari più classici, dov'è il territorio ad essere protagonista come il “Canavese, terra di Sapori”, oppure “Il Priorato di Santo Stefano di Candia Canavese” e “Belmonte, un Patrimonio da scoprire”.

Il denominatore comune è sempre il Canavese, con i suoi personaggi e le sue storie. Un luogo che sa offrire una moltitudine di panorami, vedute e ambienti molto suggestivi da filmare passando dai numerosi laghi calmi e piatti alle montagne innevate, dalle colline fitte di vegetazione alla più tranquilla pianura. Si susseguono spledidi tramonti a nuvole minacciose passando da vallate abbandonate a vivaci e colorati paesi. Tutto questo è solo il contorno, la cornice, poi ci sono gli abitanti di queste terre... Ed è sopratutto la storia di chi la vive a creare l'identità di un territorio.

Costuire questi percorsi vuol dire approfondire, ricercare, entrare nella storia per ricostruire quel determinato periodo storico, quel Canavese che è sì storia, ma anche futuro. Vuol dire coinvolgere in questa avventura tante persone che si appassionano, che vivono con me quella storia. Da soli non si andrebbe da nessuna parte: senza il supporto di ognuno, senza il coinvoglimento anche emotivo di un gruppo alle immagini mancherebbe un’anima.

Inizio questo mio percorso di collaborazione con gli amici di Canavese al Centro, in cui proverò a trasmettervi un pò alla volta le sensazioni che provo quando torno nella mia terra, il Canavese. Condivideremo le immagini e le storie che ho già documentato e le molte altre che abbiamo ancora da scoprire, con l’obiettivo di conoscere e farci conoscere all’esterno attraverso nuove teconologie che raccontano storie e luoghi concreti da venire a vivere.

Abbiamo molto da dire e offrire, ma dobbiamo crederci convintamente. Ecco, questo è il mio piccolo contributo ad una terra che amo e in cui ritorno volentieri, quando spesso mi allontano per molto tempo per ragioni di lavoro. Un work in progress che costruiremo insieme strada facendo. Alla prossima puntata, si comincia! (www.canavesealcentro.it)

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