E pensare che basta essere leggermente affascinati dai film di fantascienza per essere una novella “Cassandra” o meglio “l’Oracolo” (Matrix) così da capire quali saranno gli scenari prossimi e quelli futuri.

In modo sempre più dirompente, ma silenziosamente, sta entrando sempre più nella nostra vita un elemento che non si presenta in nessuno dei tre stati fisici “solido, liquido o gassoso”, ma che comunque è in grado di condizionare nel bene e nel male le nostre scelte, la nostra vita: vi presento “l'algoritmo”.

Nella nostra più totale inconsapevolezza,  infatti, l’ algoritmo già oggi ci suggerisce quali beni acquistare, con chi condividere la nostra vita, dove andare (e tra poco sarà in grado di ordinare al mezzo di portarci nel luogo destinato), quali azioni acquistare o vendere, quali farmaci somministrarci e a breve ci giudicherà colpevoli o innocenti, un po’ come in “Minority Report”.

Le regole del potere di un futuro relativamente prossimo saranno nelle mani di chi controllerà l’acqua, le reti di connessione, i dati e le informazioni in essi contenuti e quindi gli “algoritmi”, sempre che non siano loro ad avere il sopravvento...

Non so dirvi se il mondo sarà migliore o peggiore dell’ attuale: so che questa eventualità sarà ineludibile, e per questo ritengo sarà fondamentale il controllo ed il governo delle cose, e soprattutto la nostra capacità di usare e discernere gli algoritmi inserendo un complicato elemento che si chiama “etica”.

Se un suggerimento posso dare alle nuove generazioni, che saranno parte integrante di quel mondo: ragazzi, studiate la matematica, la fisica, l’informatica, le lingue e, elemento fondamentale, la filosofia. (blog di Beppe Pezzetto)

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