Quando si sente parlare di abitudini corrette e scorrette dal punto di vista della tutela dell’ambiente, si pensa spesso che dei comportamenti virtuosi richiedano uno sforzo e un impegno che non sono da tutti. Eppure la realtà è molto diversa: per limitare l’inquinamento e molti altri fenomeni che minacciano il pianeta bastano a volte delle piccole attenzioni in più. Ecco qualche spunto che può rivelarsi prezioso per chi vuole cominciare ad essere più ecofriendly nella vita di tutti i giorni.

Spesa alimentare 
Ogni volta che facciamo la spesa e mettiamo prodotti nel carrello (reale o online che sia) diamo il nostro contributo alle leggi del mercato. Per questo, se si ha intenzione di fare la propria parte per direzionare le tendenze verso un futuro più green, la cosa migliore è scegliere prodotti biologici o a chilometro zero, preferibilmente privi di imballaggi o, in alternativa, con confezioni di materiali compostabili. Inoltre, è bene sapere che sono sempre di più i negozi che propongono prodotti sfusi: dai legumi e cereali ai detersivi alla spina, passando per le tisane e il caffè, i prodotti sfusi sono un’ottima scelta per chi vuole limitare l’inquinamento ed essere più rispettoso dell’ambiente.

Consumi in casa
Le proprie abitudini di consumo di energia elettrica, acqua e gas in casa hanno un ruolo da non prendere sotto gamba in fatto di impatto ambientale: tutte quelle piccole dimenticanze “trascurabili”, se sommate, creano una serie di sprechi continui e impercettibili che, anno dopo anno, fanno sentire il loro peso. Per limitarli e ottimizzare i consumi di acqua in casa è consigliabile installare ad esempio dei riduttori di flusso, per doccia e scarico del wc soprattutto. Per quanto riguarda la corrente elettrica e il gas, sarebbe meglio affidarsi a una fornitura green e approfondire la questione delle tariffe luce e gas su guide come quella di VIVIgas, per orientarsi meglio tra le diverse opzioni del mercato libero.

Vestiti 
Negli ultimi sta crescendo la consapevolezza degli effetti negativi sull’ambiente che ha la produzione di capi d’abbigliamento da parte delle industrie del fast fashion. Per questo motivo sono sempre di più i consumatori che scelgono di acquistare, vendere e scambiare capi di seconda mano, per dare il proprio contributo positivo alla causa. Oltre a tagliare i costi, questa soluzione permette infatti di dare nuova vita a capi che sono spesso pari ai nuovi, con tutti i benefici del caso.

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