Dopo la breve parentesi Sarri, a guidare la squadra bianconera ci sarà un ex calciatore che non ha alcuna esperienza nelle vesti di allenatore, ma che gode di una infinita fiducia da parte della dirigenza bianconera. Il nome, d’altronde, è sinonimo di garanzia: Andrea Pirlo.

La scelta di Andrea Pirlo, di certo, ne genera. Così come genera curiosità. Perché per la prima volta la Juventus pesca a scatola chiusa. Gli ultimi tre allenatori - Conte, Allegri, Sarri - avevano già una chiara idea di calcio da sviluppare. Così come, in precedenza, Luigi Delneri, il primo allenatore scelto nel 2010 con Agnelli presidente. Pirlo invece no. Non ha mai allenato. Sta per concludere i corsi UEFA per il patentino, ma non ha esperienza. Ed è quindi difficile ipotizzare una Juventus di Pirlo con grandi certezze.

Sarà una Juve di maggiore palleggio, di calcio di qualità e europeo, come lo ha definito Paratici. Pirlo vuole il controllo totale del gioco. Nel ruolo di play, Miralem Pjanic è già stato ceduto dalla Juve ed è rimasto solo Rodrigo Bentancur, il migliore in mediana in questa stagione: ripartirà da lui la squadra, ma un giocatore in grado di agire davanti alla difesa arriverà anche dal mercato. Può giocare in tutte le posizioni a centrocampo, sia in caso di mediana a tre (4-3-3 o 4-3-1-2) che a due (4-2-3-1): dipenderà dal mercato, ma anche dai ruoli dei nuovi innesti già ufficializzati.

Pirlo avrà con sé Igor Tudor, altra vecchia conoscenza bianconera, che sarà il suo vice: un'altra bella iniezione di juventinità. Saranno con lui come collaboratori Roberto Baronio (che era il vice designato per l'Under 23) e Antonio Gagliardi, già match analyst con Mancini in azzurro, che alla Juve lavorerà più sul campo. Il preparatore sarà Paolo Bertelli, che era già stato in bianconero con Conte. Confermato il preparatore dei portieri Claudio Filippi.

I volti nuovi

C'è curiosità per i due nuovi acquisti, Arthur e Dejan Kulusevski. Il brasiliano ieri era già a Torino, l'ex Parma ha già respirato aria di Juve a gennaio, quando fece le visite e firmò. Ci saranno anche Perin, Romero, Pjaca e Luca Pellegrini, tutti rientrati dai vari prestiti. A parte il difensore ex Genoa, che piace al tecnico, gli altri sembrano destinati a partire.

Non mancano però i nodi da sciogliere, soprattutto quelli riguardanti Ronaldo e Dybala. Per quanto riguarda l’argentino la società lo cederebbe per questioni di bilancio se arrivasse una maxi offerta (che al momento non c'è) ma lui ha fatto sapere che non vuole andarsene e attende passi avanti per il rinnovo. Pirlo sarebbe ben felice di non doversene privare. Per il portoghese tutto dipende dalle offerte che, al momento, non sembrano essere pervenute alla dirigenza.

Le preferenze di mister Pirlo

Summit dopo summit il neo tecnico e la dirigenza stanno lavorando per gli acquisti da piazzare in questa nuova sessione di mercato per competere ancora una volta, come confermano gli esperti di scommesse sportive NetBet, per lo scudetto e la Champions League. C’è una lista dei giocatori da vendere, svendere o rescindere per poter foraggiare il mercato in entrata. Decide la dirigenza, alla Juve funziona così da sempre. Ma in questa fase embrionale, l’Andrea Pirlo pensiero incide parecchio, per calibrare quello che poi sarà il lavoro di Fabio Paratici.

Il punto principale su cui lavorare è l’attacco. C’è Duvan Zapata in pole, costa tanto ma il canale con l’Atalanta è sempre aperto, l’imminente trasferimento di Mattia Perin può agevolare l’operazione per il colombiano o ispirarne altre (vedi Robin Gosens). Ad aver conquistato tutti c’è anche Raul Jimenez del Wolverhampton, valutazione da Premier ma con Jorge Mendes in regia niente è impossibile. E poi la Juve resta forte sulle alternative: Arek Milik ha già detto sì ai bianconeri ma la distanza col Napoli è ampia e la concorrenza della Roma si fa seria, tra Francia e Inghilterra danno molto calda la pista che conduce ad Alexandre Lacazette dell’Arsenal, l’amarcord Alvaro Morata per ora non scalda né la Juve né il giocatore. Giocatori diversi, trattative molte diverse, stesso obiettivo: trovare il centravanti giusto per la Juve di Pirlo.

Secondo la stampa spagnola, la Juventus, il Liverpool e il Manchester City combatteranno per Adama Traore dopo che i Lupi hanno deciso di cederlo. L'internazionale spagnolo è stata una delle rivelazioni della stagione e i grandi nomi della Premiership si batteranno fino alla fine per portarlo nelle loro file. Costo sui 25 milioni di euro. 

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