La storia è fatta di invenzioni geniali che hanno portato l’umanità verso una costante crescita tecnologica. Una storia che, per questo motivo, ha visto un’accelerazione del fenomeno noto come “obsolescenza”, ossia il fatto che un oggetto, prima o poi, smette di essere utile e viene rimpiazzato da un dispositivo più nuovo.

Il discorso in questione può essere applicato alle linee fisse e dunque al telefono casalingo, oggi sempre più spesso messo da parte dalle famiglie, in favore di nuove forme di comunicazione. Lo dicono i dati di AGCOM: il numero di queste linee in Italia appare in costante calo dal 2015 (20 milioni circa in totale). Dunque, è arrivato davvero il momento di rinunciare al telefono in casa?

Le nuove forme di comunicazione
Oggi è possibile sfruttare nuove forme e nuovi canali di comunicazione, tecnologici e smart, che inevitabilmente influiscono sul mancato utilizzo del telefono fisso. Si parla soprattutto della tecnologia VoIP, che dà la possibilità di comunicare (in audio e in video) attraverso software come Skype e app per smartphone come WhatsApp. Il tutto senza spendere un solo euro, se si esclude il costo del necessario collegamento a Internet.

Siccome al momento i telefoni cellulari sono particolarmente diffusi, questo passaggio di consegne appare naturale, e spinto da una società che cresce, con nuove esigenze da soddisfare. E anche se il 57% degli italiani non è ancora pronto per rinunciare alla linea fissa, è indubbio il fatto che questa sia oramai destinata a diventare, per l’appunto, obsoleta. Perché la tecnologia e il digitale rappresentano la strada del presente e del futuro.

I tanti motivi che stanno contribuendo alla “scomparsa” del telefono fisso
Il telefono fisso non è più attuale, semplicemente perché esistono mezzi più comodi e più convenienti. Ad oggi, tra l’altro, per avere un accesso al web non serve più la presenza della linea in casa, visto che esistono gestori di nuova generazione come Linkem che offrono la possibilità di collegarsi ad internet anche senza il telefono fisso. Va poi aggiunto che, rispetto al recente passato, non si trascorre più molto tempo al telefono, per via della presenza di diverse alternative in termini di comunicazione: si parla ad esempio dei social network, oltre alle varie app di messaggistica istantanea, come WhatsApp e Telegram. L’utilizzo di questi mezzi è il frutto di un linguaggio che si è evoluto nel tempo, e che oggi è diventato più rapido e immediato: sempre più spesso, ormai, rispetto a una chiamata (da fisso, ma anche da mobile) si preferiscono sistemi più veloci come messaggi o note vocali.

Concludendo, nel 2019 il telefono sta attraversando una profonda crisi anche in Italia. Ed è presumibile pensare che il nostro Paese seguirà l’esempio della Francia, che ha già deciso di chiudere tutte le linee fisse entro il 2023.

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