di Giorgio Cortese

Oggi se entriamo nelle banche, auto, uffici, case private, sono ormai quasi tutti questi luoghi al chiuso sono provvisti di un sistema di aria condizionata indispensabile quando il termometro comincia a salire come in questo perido particolarmente torrido, l’aria condizionata è stata inventata dall’ingegnere statunitense Willis Haviland Carrier che il 17 luglio 1902 presentò il primo moderno sistema di air conditioning.

Quello da lui messo a punto era un apparecchio ingombrante, pieno zeppo di congegni che gestivano il passaggio di gas “refrigeranti” dallo stato liquido a quello aeriforme, azione che portava a un abbassamento della loro temperatura e, di riflesso, a una refrigerazione dell’ambiente circostante e alla deumidificazione. Il primo utilizzo di questa invenzione avvenne in una tipografia di Brooklyn per proteggere la carta dagli sbalzi di umidità. Ma prima come si comportavano gli esseri umani per rinfrescare gli ambienti. Nell’Antico Egitto, per mantenere al fresco le case cercavano di sfruttare al meglio le correnti d’aria, posizionando nel punto giusto finestre e aperture nei muri e, si appendevano alle finestre delle canne umide, affinché l’acqua, evaporando, raffreddasse l’aria e poi furono gli egiziani allora ad inventare i primi ventagli, realizzati con foglie di palma, e diffusi poi anche in Grecia, e  da lì nel mondo romano.

Fu invece in Cina che nacque il primo prototipo di ventilatore, ideato nel II secolo d.C. dall’inventore Ding Huan e consistente in una ventola azionata da sette ruote, da far girare manualmente. Il sistema fu perfezionato in epoca medievale, ricorrendo alla forza motrice dell’acqua, come in un mulino, mentre in epoca moderna lo scienziato britannico di origini francesi John Theophilus Desaguliers realizzò un ventilatore da comodino simile a un asciugacapelli  nel 1734. Questo piccolo ventilatore  consisteva in una ruota metallica inserita in verticale in una struttura di legno dotata di un “becco”, da cui veniva aspirata e rigettata l’aria. Nel 1849 lo scozzese William Brunton progettò un super ventola, con un raggio di circa sei metri, sfruttanto l’energia del vapore, per migliorare l’aria nelle miniere e negli ospedali. Nel 1882 con l’energia elettrica, l’americano Schuyler Wheeler depositò il brevetto del primo ventilatore elettrico, progettato in origine con due e poi con sei pale, e realizzato anche in versione “da soffitto”. All’inizio del Novecento ecco il primo vero condizionatore, progettato da Willis Carrier che utiloizzava delle invenzioni precedenti.

Tra queste, un apparecchio refrigerante, progenitore del frigorifero, ideato nel 1756 dal medico scozzese William Cullen e basato sul principio che un liquido, evaporando, sottrae calore all’ambiente con cui è a contatto, abbassandone la temperatura. Applicando questo principio, Carrier presentò nel 1902 il suo condizionatore, alimentato elettricamente e definito “apparatus for treating air”.  Il condizionatore  venne brevettato nel 1906, e si diffuse nel lessico l’espressione air conditioning. Questo condizionatore conobbe numerose migliorie, per arrivare ad ottenere l’esatta temperatura in un dato ambiente. Da allora i condizionatori cominciarono quindi a essere usati in ambito industriale nonché in teatri, cinema e in qualche ufficio, ma erano ancora ingrombranti e poco affidabili per via del gas refrigerante che erano tossici, usavano infatti ammoniaca al clorometano. Nel 1931 questo gas venne sostituito da un nuovo composto chimico noto come “freon”, innocui per per gli esseri umani ma non per l’ambiente, nocivi per l’ozono ed oggi sono vietati e sostituito con altri a basso impatto ambiantale.

Nel 1931 gli ingegneri H.H. Schultz e J.Q. Sherman idearono un condizionatore di dimesioni contenute, da collocare sui davanzali delle finestre. In seguito l’aria condizionata fu inserita nelle automobili in Usa dal lontano 1939 con l’azienda Packard. Nel 1945 l’americano Robert Sherman realizzò il primo modello “portatile” ed oggi sono sempre più piccoli e tecnologici, azionabili da smartphone e programmabili, per limitare i consumi elettrici, punto critico di questa comodità con i gas refrigeranti ultima generazione, ecologici,  dannosi  per lo strato di ozono che protegge il Pianeta blu. E si ne abbiamo fatto di strada dal tempo degli antichi faraoni che per avere fresco avevano sempre due servitori che muniti di flabello, il ventaglio cerimoniale, continuavano a muoverlo per fare aria al dio in terra dell’Antico Egitto. (blog di Giorgio Cortese)

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