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di Giorgio Cortese

Una serata di incontro, condivisione e testimonianza ha riunito giovani, famiglie e animatori della zona nell’ambito delle attività promosse dall’unità pastorale. L’iniziativa, organizzata dagli animatori del mercoledì sera di Favria, Oglianico e Busano, si è svolta proprio a Busano e ha visto una partecipazione numerosa e sentita, segno di un desiderio profondo di comunione e cammino condiviso.

Al centro dell’incontro, la storia di Sara Cornelio, giovane donna originaria del territorio, la cui vita è stata segnata dalla fibrosi cistica ma illuminata da una fede autentica e da una straordinaria capacità di donarsi agli altri. Attraverso i suoi scritti, oggi raccolti e condivisi anche sui social, emerge il ritratto di una ragazza che ha trasformato la sofferenza in occasione di amore, facendo della propria esistenza un messaggio di speranza.

Sara ha vissuto con intensità, offrendo se stessa senza riserve, fino ad affrontare il difficile percorso del trapianto. Quattro anni dopo quell’esperienza, la sua vita si è conclusa, ma non il segno che ha lasciato. Le sue parole, la sua testimonianza e il suo modo di stare al mondo continuano a parlare, soprattutto ai giovani, invitandoli a guardare oltre l’apparenza e a riscoprire il valore del dono reciproco.

L’obiettivo della serata è stato proprio questo: creare unione, rafforzare i legami tra le diverse realtà parrocchiali e favorire un senso di appartenenza più ampio, capace di superare confini e abitudini. Un passo concreto verso una comunità viva, interconnessa e attenta alle storie che sanno generare luce. In fondo, esperienze come questa ricordano che una vita non si misura dalla sua durata, ma dalla profondità con cui è stata vissuta. E che anche quando una voce si spegne, ciò che ha saputo donare continua a camminare nelle coscienze di chi resta.