Oggi dalle notizie che riceviamo dai media siamo sempre più disorientati per i continuo cambi di rotta  sulla pandemia. Prima vaccino anticovid  si, poi forse, di nuovo ok e... prima due dosi con lo stesso vaccino poi no,  e quella mono dose fatto dal sottoscritto?  Adesso parlano di ulteriore dose... per  quale copertura, boh non si capisce più niente.

In televisione, sui giornali, su web i presunti esperti si smentiscono tra di loro e non sento nessuna voce autorevole che dica che cosa bisogna fare? Io non ci capisco più niente. Alcuni affermano di non vaccinarsi per niente perché, in via ipotetica, questi vaccini potrebbero dare effetti collaterali a distanza di anni? Da ignorante in medicina e virologia mi dico, ma gli effetti collaterali dei vaccini non escono subito? Certe medicine se hanno una azione allergica provocano rossori sulla pelle, ma da subito non dopo 10 lunghi anni!

Sicuramente non vaccinare ci trascinerebbe la pandemia per lunghi anni. Tralasciando chi cita la Costituzione sulla libertà di vaccinarsi o no, la questione è che oggi il vero problema è quello di distinguere fra opinioni espresse con cognizione di causa e competenza, che possano dar luogo a una dialettica costruttiva, e opinioni, di esperti o di politici, che siano invece informate da un lucro in termini di popolarità o di consenso.

Questo è il bello della nostra democrazia, tutti possono parlare anche affermando delle assurde bufale per interesse personale, confondendo le idee. L’alternativa sarebbe che certe discussioni rimanessero nell’ambito della comunità scientifica in attesa di una sintesi condivisa. Ma anche in questa eventualità si solleverebbero proteste per il zittire i media che sono alla base della nostra democrazia dove ognuno può affermare, giuste o sbagliate, le sue idee. E si la realtà è complessa.

Ma noi tutti abbiamo una grande libertà, quella di scegliere e decidere, senza dar peso a chi pretende di giudicarci, ma cercando d’altro canto di interrogarci, a nostro beneficio, anche su quanto possiamo fidarci dei nostri giudizi, cercando di capire con onestà, pure in questo caso, su quali fondamenta si basano e da che cosa sono ispirati. (blog di Giorgio Cortese)

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