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di Giorgio Cortese

È uno spettacolo incredibile vedere certe “menti geniali” in azione: persone che non sanno nulla di storia, geografia o buon senso, ma che sentono il bisogno irresistibile di distruggere tutto ciò che trovano. E come se non bastasse, ci sono anche quelli pronti a giustificarli… perché, ovviamente, rompere e vandalizzare è l’ultima frontiera della creatività moderna.

Per dare un po’ di contesto: i Vandali, barbari dell’antichità, quei presunti selvaggi, erano probabilmente più civili di chi oggi compie questi atti. Almeno loro avevano regole, comunità e un minimo di rispetto reciproco. Voi invece vi limitate a spacciare il caos come espressione artistica, senza sapere nemmeno perché.

Azioni come queste non solo sono stupide, ma sono degne dei più turpi regimi dittatoriali, dove distruggere, intimidire e sopprimere la cultura era la norma. Distruggere il patrimonio altrui, cancellare memoria e storia, è un attacco diretto alla civiltà e alla libertà di chi vuole vivere e pensare senza violenza.

Spero vivamente che chi compie questi gesti venga identificato e chiamato a rispondere. Nel frattempo, forse dovreste provare a costruire qualcosa: anche un piccolo gesto creativo richiede più cervello di quanto ne serva per distruggere. E per chi ancora osa difendere queste azioni, il sarcasmo non è illimitato, ma in questo caso lo concedo volentieri. Il mondo osserva, annota tutto, e ride.

Forse la lezione più profonda che possiamo trarre è che la vera forza dell’essere umano non sta nella capacità di distruggere, ma nella capacità di creare, proteggere e tramandare. La memoria, la cultura e la civiltà sono ciò che ci distingue dal caos, e ogni gesto distruttivo che nega questo principio ci ricorda quanto fragile sia la nostra umanità. Solidarietà a giornalisti e giornali.