In Europa la Festa del Papà è strettamente legata alla figura di San Giuseppe, culto che arriva dall’Oriente, anche se i primi a diffonderlo furono alcuni monaci benedettini nel 1030 circa, seguiti poi dall’ordine dei Servi di Maria nel XIV secolo e dai francescani nel Quattrocento. Fù Papa Sisto IV, nato Francesco della Rovere, 1414 - 1484, a iscrivere la festa nel calendario romano. Nel 1871 la Chiesa cattolica proclama San Giuseppe protettore dei padri di famiglia e patrono della Chiesa. Nella tradizione popolare tale culto si è cos’ tanto radicato, ed il Santo è uno dei principali protagonisti di storie contadine e feste patronali.

Per un riconoscimento laico della festa ai papà bisogna aspettare fino al 1910, quando nel paesino americano di Spokane nello Stato di Wasinghton,  la signora  Sonora Smart Dodd, in onore del padre padre Henry Jacskon, ex-combattente della Guerra di Secessione che aveva speso la propria vita ad accudire i sei figli dopo la prematura scomparsa della moglie, promosse il primo Father’sDay la terza domenica di  giugno. Successivamente il Presidente Lyndon B. Jhonson nel 1966 la proclamò festa nazionale in tutti gli Usa. Da allora questa idea, grazie alla sensibilità di una donna di fare una festa per i padri, si diffuse in tutto il mondo. La data del 19 marzo in Italia non è casuale: secondo la tradizione cattolica, il 19 marzo del I a.C. a Nazareth è morto Giuseppe, sposo di Maria e padre putativo di Gesù. Il 19 marzo, Alcuni studiosi ritengono che le radici della Festa del Papà siano in realtà ben più profonde e legate alla tradizione romana.  

Il 19 marzo di ogni anno, infatti, i romani festeggiavano i baccabali, cioè una sorta di banchetti per i più poveri organizzati dalle donne dei paesi. Questa festa è caratterizzata anche da due tipiche manifestazioni, che si ritrovano un po’ in tutte le regioni d’Italia, i falò e le zeppole. Il 19 marzo coincide coincide con la fine dell’inverno, la festa si è sovrapposta ai riti pagani di purificazione agraria. Il falò segna il passaggio dall’inverno alla primavera, in molte regioni viene bruciato un fantoccio detta la vecchia. La zeppola riprende la storia della fuga in Egitto, per mantenere la famiglia in quel periodo, secondo una leggenda, Giuseppe si trovò a vendere frittelle. In tutto il mondo si festeggia la Festa del Papà, in Italia e nei Paesi a tradizione cattolica si festeggia il 19 marzo, in Scandinavia si festeggia nella seconda domenica di novembre e negli Usa nella terza domenica di giugno. In Francia la tradizione cuole che i bambini regalino al papà una rosa rossa, mentre in Inghilterra vengano regalati dei cioccolatini e biglietti di auguri. In Germania, tale festa viene chiamata Vatertag che corrisponde alla giornata dell’Ascensione ed i padri anticamente effettuavano delle gare trainate dai buoi.

In Russia invece si ricordano tutti i papà che hanno difeso la patria, la festa si svolge il 23 febbraio e viene detta Giorno dei Difensori della Patria. In Italia fino al 1976 era giorno festivo anche agli effetti civili e venne soppresso nel marzo del 1977 con apposita legge. Una curiosità esiste una seconda gesta dedicata a San Giuseppe, Sam Giuseppe Artigiano il 1 maggio e risale al 1955 in risposta alla festa laica del 1 maggio. In conclusione la festa del papà grazie ad una donna ci ricorda quanto è importante per i figli che hanno avuto la fortuna di conoscerlo, un punto di riferimento per tutta la vita, l’adulto che ci ha preso per mano nei momenti difficili e che ci ha insegnato a confrontarci con la vita. (blog di Giorgio Cortese).

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