di Giorgio Cortese

Oggi ci troviamo in un momento estremamente complesso, per l’Italia e per l’Europa. Il quadro geopolitico è in rapida trasformazione, con il ritorno della guerra in Europa e la rivolta in Iran, le guerre dimenticate in Africa e le tensioni nello stretto di Taiwan. 

La congiuntura economica è segnata da profonda incertezza: il notevole aumento del tasso d’inflazione è partito dal costo dell’energia, si è trasmesso ai beni alimentari e oggi pesa in modo molto gravoso sui bilanci delle famiglie e delle imprese. Oggi in Italia ci sono 8,8 mln di persone in povertà relativa. Per soglia di povertà relativa si intende, ad esempio, una famiglia di 4 persone  con un reddito di 1.709,56 euro al mese, che può facilmente scivolare sotto la soglia “scendendo di categoria” a causa dei pesanti incrementi soprattutto dei prezzi alimentari, o per una qualsiasi spesa improvvisa ed imprevista.  

Oggi a chi entrava nei supermercati è stato chiesto di condividere e di essere solidali per le persone difficoltà. Nel dna Alpino la solidarietà e condivisione fanno parte del bagaglio culturale, anche quello di mettersi al servizio degli altri. Certo con la raccolta di oggi non pensiamo di risolvere tutti i problemi ma con gli altri Alpini volontari facciamo nostro una citazione di Gandhi: “Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo”.

Sono queste, come oggi, le piccole azioni che aiutano. Il bello della colletta per il Banco Alimentare è che le persone aiutino il prossimo senza sentire il bisogno di conoscere chi sia il destinatario, perché sentono che stanno contribuendo ad una giusta causa. E’ stato bello per me vedere come, anche in un momento di crisi, la gente sa essere generosa nei confronti di chi è in difficoltà. (Alpino Giorgio Cortese)
 

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