Fatemi capire, ma Italia esiste ancora la libertà di parola? Oppure è in corso una strisciante deriva autoritaria? Mettono una mite professoressa in tribuna per la sola colpa che i suoi studenti paragonano le leggi razziali agli odierni provvedimenti contro i migranti? Siamo già arrivati al pensiero unico e forse non sanno che gli studenti hanno liberamente espresso la propria opinione, a volte facendo accostamenti simili a quelli del power point incriminato?

Poi permettono ad altri movimenti dichiaratamente fascisti di inneggiare al Duce con saluti romani e dichiarazioni di plauso al defunto, mi auguro definitivamente, regime fascista? Oggi nel Patrio Stivale riprende forma un  germe vecchio e maligno, che  ritenevo debellato da circa settantaquattro anni. Questo germe ha attecchito con la recente crisi economica e permettetemi anche politica. Guardate che negli anni Venti del Novecento il fascismo è cresciuto per l’ignavia della monarchia e con l’indifferenza e paura di alzare la voce di una certa classe dirigente liberale.

Svegliamoci dal torpore e non permettiamo che questo germe dilaghi, usiamo da subito gli anticorpi della Costituzione e la voce di tutti quelli che si sentono Liberi e Forti, con autonomia di pensiero e con il coraggio di agire come liberi cittadini in difesa di idee e valori per non permettere un suo ritorno. I morti per la libertà che hanno contribuito a edificare la Costituzione con il loro sangue non ce lo perdonerebbero mai. Io sto con la professoressa! (blog di Giorgio Cortese)

Galleria fotografica

Articoli correlati