La città per Pericle, secondo il racconto di Tucidide, è il centro  ed il senso della vita civile. La bellezza dei suoi edifici e dei suoi spettacoli e tutt’uno con la forza d’animo che sa trasmettere ai suoi cittadini. Questo seme gettato da Atene a fruttificato della nostra civiltà.

Oggi voglio riflettere sul rapporto che ho con la mia Comunità di adozione, Favria! Non è una Comunità che può vantare grandissimi edifici, delle ville tra cui il palazzo comunale in Villa Martinotti, tre chiese e delle cappelle campestri delle borgate, non ha un teatro o almeno non più adesso. lo aveva, il teatro San Carlo poi cinema parrocchiale adesso chiuso. Ma la mia Comunità, e dico mia perché me lo sento come la pelle che ho addosso è il luogo in cui vivo e dove ogni giorno avviene un continuo scambio di esperienze e di emozioni nelle vie, piazze e attività commerciali che la tengono viva, e questo non ha prezzo.

La mia Comunità è stata fondata sul lavoro delle generazioni passate, se si pensa che tracce di Favria si trovano già nell’anno 1000, ne sono passate di generazioni. Ma vive anche sulla capacità di creare lavoro per le generazioni future. E qui e la scommessa di tutti noi che abitiamo in questa Comunità per valorizzare quello che ci hanno lasciato gli anziani, per trasmetterlo ai giovani. Favria è un microcosmo e fucina del pensiero di chi la vive anche con visioni diverse ma tutte orientate verso un futuro migliore ed è proprio questa disomogeneità interna che ne accresce il fascino e il suo spessore ed è il valore aggiunto per tutti noi.

A Favria possiamo distinguere case, le persone, le chiese, il castello e il palazzo comunale, villa Martinotti, con la sua storia che merita di essere raccontata e trasmessa alle generazioni future. Insomma a Favria viviamo tra spazi pubblici e privati tre vie e vita tra riti religiosi e politici o commerciali come il mercato del martedì. Viviamo e partecipiamo negli eventi pubblici, feste civili e religiose, e tutte queste concorrono a farci crescere a darci un anima nostra propria che forma la Comunità invisibile costruita nel nostro animo dell’idea di appartenenza ed affezione a Favria e di sentirci favriesi. W Favria ed i Favriesi e buona Festa Patronale a tutti! (blog di Giorgio Cortese)

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