Personalmente mi sono sentito un pugno allo stomaco quando ho appreso e visto le prime immagini della cabina bianca e rossa, rotta a terra e aperta come una scatoletta di latta. Mi viene subito da pensare, ma è incredibile morire così e poi rifletto sull’umana fragilità. Questo evento non lo chiamerei disgrazia ma poi seguendo le notizie emerge la disumanità immolata al dio denaro. Non è possibile che la fune trainante, acciaio più grosso d’ un braccio d’uomo, si sia spezzata dal colpo del feroce schiocco di frusta dovuto allo scivolare senza freni della ormai incontrollata funivia.

Nella mia mente provo ad immaginare le emozioni di terrore e disperazione delle persone in quei lunghi secondi prima dell’impatto, il loro stringersi ed abbracciarsi vicino per cercare inutilmente di proteggersi. Ma allora che cosa è la nostra vita, un filo di corda e se lungo o corto non dipende da noi, qualcuno dice da Dio altri dal fato, quello che è certo che il traguardo, non è mai scontato! La vita è un filo che stringiamo nella mano, lo uniamo alle vite che amiamo, ma non lo vediamo.

La vita è un filo resistente alle intemperie e ci sorregge nei momenti di sofferenza e a volte si spezza ed io nel mio limiato ragionamento non sono in grado di capire il perché! La vita è un filo a cui dobbiam badare col massimo rispetto e con premura, è un filo sottilissimo da amare con tanta tenerezza e tanta cura. Nella vita gli esseri umani sbagliano, e persino l’acciaio soffre l’usura, pare che venga chiamata fatica del metallo, ma c’era altra stanchezza in quell’insieme di fili di metallo che componevano quella fune. C’era la disumana stanchezza di immolare delle vite umane al dio denaro. Pare che i freni non erano attivati come dovevano perché  la funivia si sarebbe dovuta fermare per alme  altre settimane, con la perdita di incassi, dopo circa più di un anno che non incassavano nulla.

Non voglio giustificare l’abominio dello squalli gesto che denota mancanza di rispetto degli esseri umani,  ma la pandemia oltre a fare uscire negli animi di molte persone gli aspetti migliori in altre ha messo a nudo ragionamenti abbietti di toatle non rispetto per le persone, animali e del creato che ci circonda. Per soldi e per farne sempre di più si omettono i controlli, si inquina con faldi concimi che poi si rilevano prodotti altamente tossici e si disprezzo gli animali, e segnalizi di deficienti che sparano ai cani e gatti ogni tanto si leggono nei giornali. Oggi mancano il Rispetto verso gli esseri umani e l’ambiente che ci circonda e la Riconoscenza per ha lavorato prima di noi per lasciarci questa società.

Qui non è più un problema di quale idea politica uno sia simpatizzante ma  il non vedere che mancano sempre di più di Valori fondanti della nostra società. Il mondo perfetto mi direte che non esiste è che solo una bella Utopia. Ma ricordatevi che la parola Utopia seriva da due parole greche non e luogo, coniata da Tommaso Moro e simile alla parola Eutopia, bene e luogo, ed in inglese hanno la stessa pronuncia e l’eutopia è un buon luogo che dobbiamo tenedere tutti per non lasciarci sopraffare dal dio denaro e dalla personale cupidia. Io ci credo sono ottimista e voi? Perché Il filo della vita non deve essere spezzato da turpi compratamenti. (blog di Giorgio Cortese)

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