Ho appreso con sgomento quanto è emerso dall’operazione Odysseus, dove otto militari dell’Arma sono stati accusati di azioni infamanti. Il mio pensiero corre sinceramente grato, affettuoso, ai tanti carabinieri che giorno e notte rischiano la vita sul nostro territorio. Penso di interpretare il pensiero di tutti che la nostra stima nei loro confronti non è venuta meno, al contrario, si è rafforzata e continua come e più di prima.  

Se qualcuno ha sbagliato, giusto che paghi,  ribadisco la massima fiducia nella Magistratura e nei Magistrati che facciano luce, presto e bene, sulla vicenda. La fiducia e solidarietà verso la Benemerita e di tutte le donne e uomini in divisa che ogni giorno svolgono il loro lavoro con professionalità e sacrificio per tutelare le nostra sicurezza. Ritengo che il comportamento disonesto  di poche mele marce non scalfisce nemmeno di una virgola la fiducia e la riconoscenza verso gli uomini, in armi ed in congedo, dell’Arma dei Carabinieri, che lavorano giorno e notte per il bene delle nostre Comunità e che tanto fanno, talvolta fino all’estremo sacrificio, per il nostro Paese.

Come cittadini, rimaniamo uniti e continuiamo a combattere una guerra sempre più spietata contro la delinquenza in ogni sua forma, con le a Forze dell’Ordine e con i nostri Carabinieri. Sempre con i Carabinieri “ Nei secoli Fedele”, motto creato nel 1914, in occasione del primo Centenario dell'Arma dei Carabinieri, dal capitano Cenisio Fusi per la medaglia commemorativa dell'evento e divenuto contrassegno antonomastico dell'Istituzione  sempre utile e preziosa per tutti noi. (blog di Giorgio Cortese)

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