Nel nostro linguaggio ricorrono spesso delle frasi la cui origine pare sia radicata nelle letture del periodo quaresimale o che comunque sono in relazione con la tradizione cristiana della Pasqua. 

Potrebbe essere interessante scoprire cosa si nasconde dietro queste frasi che pronunciamo, spesso. Pasqua alta, si utilizza questa espressione quando la data di Pasqua è in ritardo rispetto al tempo in cui ricorre normalmente, mentre si dice Pasqua bassa, quando è in anticipo. Venire la Pasqua in domenica, viene usata per  indicare tutto quello che si verifica al momento opportuno, che arriva a proposito. La croce che ci si fa da soli è la più pesante, per indicare quelle situazioni in cui siamo noi stessi a commettere delle azioni per cui in seguito ci pentiamo. Queste quindi risultano più difficili da superare rispetto a quando ci sono cause esterne.

Oppure quando una persona  ha sperperato i propri beni, le proprie ricchezze e adesso fa digiuno, vive in povertà si dice: “ ha sciupato tutto e adesso fa Quaresima, ma non per questo si getta la croce addosso, per attribuire a questa persona tutta la responsabilità di quanto è avvenuto. Ognuno nella vita porta la propria croce, frase che nasce dalla salita al calvario di Gesù Cristo ed è da intendersi come la capacità di sopportare e accettare i momenti dolorosi della vita, così come ha fatto il Figlio di Dio.

Quante volte ci hanno  detto di essere come san Tommaso, locuzione  usata per indicare una persona ostinata a credere ad un certo fatto accaduto, proprio come l'apostolo Tommaso che si rifiutò di credere ai compagni che gli riferivano dell'apparizione di Gesù risorto. Portate pazienza ma so di essere lungo come una Quaresima, prolisso, insistente a volte noioso. Concluso con la frase in apertura, se ci pensiamo bene quante volte, alla domanda ''Sei contento?'' abbiamo risposto ''Sono felice come una Pasqua''? Il modo di dire potrebbe sembrare contraddittorio, visto che il periodo è contrassegnato da vie crucis e inviti al digiuno e all'astinenza. Eppure il modo di dire detto prima, affonda le sue radici proprio nella religione.

La felicità consiste proprio nel fatto che, alla passione e morte di nostro signore Gesu' Cristo, segue la Resurrezione, e che il medesimo percorso sarà seguito da tutti i cristiani. Quale motivo per essere più felici, della certezza della vita eterna? Questa frase si trova in diverse lingue, per esempio nello spagnolo, ''Felice Pasqua'' è' sinonimo più' generale di ''Tanti auguri'' e di ''Buone feste'': vale a dire, la Pasqua come la Festa per eccellenza, per antonomasia. La Pasqua è conosciuta come un giorno di rinnovamento. Possa portare a tutti Voi che mi leggete nuove speranze e ragioni per essere felici nel riscoprire il valore delle piccole cose. Auguri! Buona Pasqua! (blog di Giorgio Cortese)

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