di Giorgio Cortese

Oggigiorno siamo sommersi da acronimi come Spid o Cie per la Pa. Per il Cup serve il Fse o si passa dall’Asl? Su internet per le mail andiamo sulle Url per gli indirizzi di rete. Siamo passati dalle sigle delle unità metrico decimali come kg alle abbreviazioni come bot., per botanica sui dizionari per arrivare alle sigle, ops acronimi,  delle società automobilistiche come Alfa e Fiat, poi quelle straniere come  ufo, laser, sonar, radar, per arrivare a  info, demo, promo, che ormai conosciamo tutti.

Ma adesso la  plurisecolare arte della concisione, la brevitas tanto cara ai latini, con INRI e SPQR pare ormai essersi affermata capillarmente. Ormai in molte delle nostre modalità espressive, che sostanziano la società della comunicazione nella quale viviamo, parliamo, scriviamo e digitiamo, la brevità e le cosiddette forme brevi rappresentano il primo requisito dell'efficacia comunicativa. Se scrivo SISMI, sappiamo tutti che è il Servizio per l’informazione e la sicurezza militare, per non parlare del  TGV, dal  francese Train à Grande Vitesse;  che pronunciamo alla francese ‘tegevè.

Eravamo rimasti nel Novecento con WWF e URSS, poi siamo verso la fine del secolo scorso da altri acronimi e acrostici che  hanno ormai da tempo invaso l'economia e la finanza, IMU, CUD, BCE, ICI, così come nel sindacalismo, UIL, CGIL, CISL, EI per le forze armate,  i servizi di sicurezza, SISDE, CIA, FBI, KGB, il mondo accademico ANVUR, CT lo sport,  TV per i media, la politica FDI, PD,FI, la normativa,DPCM, DL o lo spettacolo SIAE, tanto per citarne solo alcuni di quelli più conosciuti. Oggi complice la pandemia nella  PA, pubblica  Amministrazione la CM, circolare ministeriale, o odice meccanografico di ogfni scuola. Nella scuola abbiamo la PEI che non si richiama più il Progetto educativo d’Istituto,  poi nascono gli evquivoci il PDF è Profilo Dinamico Funzionale, da poco sostituito dal Profilo di Funzionamento della persona, ma allude anche al  Portable Document Format.

Con la pandemia è nata la DAD, ovvero  Didattica a distanza simile alla FAD,  la Formazione a distanza usata anche nelle aziende private, ma esisteva  anche la VAD, Valutazione a distanza. Abbiamo poi  l’AGID, Agenzia per l’Italia Digitale, un importante ruolo di vigilanza lo ha l’ANAC, Autorità Nazionale AntiCorruzione e, nella contrattazione, la PA non può prescindere dall’ARAN (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni, poi  CIG, Codice Identificativo di Gara e  la CONSIP, Concessionaria Servizi Informativi Pubblici e occorre richiedere un DURC, Documento Unico di Regolarità Contributiva.

Per i dipendenti esiste il CCNL, Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro e poi CCNI, Contratto Collettivo Nazionale Integrativo o CCNQ, Contratto Collettivo Nazionale Quadro w nei luoghi di lavoro le RSU, Rappresentanze Sindacali Unitarie e possono domandare l’APE, Anticipo Pensionistico. oggigiorno viviamo come acrobati in bilico sugli acronimi, alcuni conosciuti altri oscuri. questo mi ricorda quanto scriveva nel 1948 portava lo spagnolo Pedro Salinas a definire il Novecento come siglo de siglas, secolo delle sigle. oggi, il proliferare delle sigle non porta affatto a un risparmio di tempo, spazio, carta, inchiostro, perchè non s’esprimono, non parlano, ma hanno bisogno di essere interpretate. Sarà per quello che  non capisco più la sigla Bit, dove io ero rimasto all’acronimo inglese   binary, binaria e digit, cifra, insomma  l’unità minima di informazione cifra del sistema binario sui computer.

Ma oggi scopro che Bit è anche il Biglietto Integrato a tempo o il Bureau International du Travail, ufficio internazionale del  lavoro. Oggi con tutte queste oscure sigle viviamo la paura di essere tagliati fuori per divenire dei Fomo, che l’acronimo di “Fear Of Missing Out”. Ecco questa è la grande paura del nostro secolo: rimanere esclusi da un mondo che si diverte ed è impegnato in attività entusiasmanti, mentre noi dobbiamo siamo tagliati fuori... 

Galleria fotografica

Articoli correlati