di Davide Di Giovanni (Studio Life&Mind)

Avere un problema psicologico non significa non avere niente. Se conosci qualcuno che soffre d'ansia non fare mai questo! Capita troppo spesso che quando qualcuno ha un problema psicologico si senta dire "non hai niente", magari accompagnato da "è solo una cosa psicologica" oppure "è solo ansia". Ma, come abbiamo visto in un articolo precedente, sminuire ciò che qualcuno sta provando spesso non è produttivo. 

A volte lo fanno persino i sanitari: con il nobile tentativo di rassicurare il paziente circa il suo stato di salute spesso usano queste frasi che però lo fanno sentire incompreso. La persona può chiedersi "e allora perché sto male?" Oppure può sentirsi in colpa per come sta. D'altronde se non ha niente perché deve sentire questo malessere? C'è gente che sta male davvero, che ha problemi seri, e lui fa tante storie per nulla.

La realtà però è un altra. Il fatto che non ci sia un problema fisico non vuol dire "non avere niente".
Una persona che sta male non dovrebbe mai sentirsi dire una cosa del genere.
I problemi psicologici sono dei veri e propri disturbi, un qualcosa che è ben indagato, conosciuto e classificato in manuali diagnostici studiati dai professionisti.
Ciò che al paziente appare strano, inspiegabile e che sembra succedere solo a lui è invece piuttosto comune, soprattutto tra chi viene in studio.
Quante volte capita a me psicologo di visitare 3 o 4 persone di fila con il medesimo disturbo? Così simili, con gli stessi sintomi, e con le stesse strategie messe in atto per tentare di gestirli, spesso senza successo.
In molti casi è infatti piuttosto facile inquadrare il disturbo che crea problemi alla persona.
Ed è possibile aiutarla.
Un buon professionista sa utilizzare le tecniche giuste per trattare un determinato disturbo. È il suo lavoro. Sono tecniche studiate e messe a punto sia in Italia che all'estero, su cui vengono fatte delle ricerche per verificarne l'efficacia.
Quindi quando incontriamo qualcuno che ha un disturbo non di tipo fisico, utilizziamo frasi come "mi dispiace", e ascoltiamolo con attenzione, senza mai sminuire ciò che ci dice.
Perché queste persone un problema ce l'hanno, e l'ultima cosa di cui hanno bisogno è quella di sentirsi dire che "non hanno niente".

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