di Davide Di Giovanni (Studio Life&Mind

Più volte mi sento dire questa frase: "Mi rendo conto che con i miei figli faccio le stesse cose che i miei facevano con me. Mi ero promesso che sarei stato un buon genitore, ma alla fine non è così". Il modo in cui interagiamo con i nostri figli ha un fondamentale impatto sul loro sviluppo. 

Riuscire ad essere empatici con loro li aiuta a sviluppare un senso di sicurezza che gli sarà indispensabile per interagire con il mondo e affrontare ciò che incontreranno. Per fare questo è indispensabile per l'adulto essere riuscito a dare un senso alle proprie esperienze infantili, positive e negative, accettandole come parte della propria storia personale.

Il passato non si può cambiare, possiamo però modificare il modo in cui pensiamo agli eventi passati. 

Dobbiamo quindi dedicare del tempo a riflettere e rielaborare ciò che ci è successo. Se non facciamo questo, il nostro passato tenderà a riprodursi nel rapporto con i nostri figli. Questo significa riproporre a loro gli stessi modelli negativi che ci hanno danneggiato durante la nostra infanzia.

Si tratta dunque di una catena che di generazione in generazione rischia di produrre vite infelici. Come psicologo mi sento di avere la missione di spezzare quante più catene possibili, per quel che mi è possibile. Aiutare le persone a stare meglio ed evitare di riproporre modelli sbagliati ai figli ma anche a chiunque gli stia intorno costituisce il mio piccolo contributo per rendere questo mondo migliore.

Galleria fotografica

Articoli correlati