Il salvataggio in extremis di Caterina, la nonna di Castelnuovo Nigra scomparsa la sera del 22 dicembre dalla propria abitazione, è il nostro regalo di Natale. «Nostro» nel senso di territorio, di appartenenza a una porzione della provincia di Torino che ancora è in grado di darci emozioni. In questo caso, emozioni buone, come dovrebbe essere sempre a Natale. Lo sguardo di nonna Caterina, catturato dai fotografi subito dopo il salvataggio, vale più di 1000 parole.

Uno sguardo di riconoscenza verso tutti quei soccorritori (carabinieri, volontari della croce rossa, vigili del fuoco e squadre del soccorso alpino) che per tante ore si sono dati da fare per cercare di trovarla. Sacrificando, quasi tutti, i primi giorni di vacanza al servizio del prossimo.

In Canavese come altrove, anche questi sono gesti e impegni che rappresentano il meglio della società. La conferma, oltretutto, che lavorando insieme i risultati arrivano. E c'è un altro aspetto, nel salvataggio della nonnina, che fa ben sperare. L'anziana, infatti, è stata notata e segnalata da un motociclista di passaggio. Il più classico dei «cittadini qualunque» che anzichè girarsi dall'altra parte e proseguire, si ferma e presta aiuto, chiama i soccorsi, si rende utile alla collettività.

In un'epoca di grande indifferenza nei confronti degli altri, davvero un bel segnale.

Buone Feste. Anche a nonna Caterina!

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