Nel giorno della mimosa c'è un numero emblematico che non può passare in secondo piano: 365. Come i giorni dell'anno. Sono il numero (approssimato per difetto) dei casi di violenza nei confronti delle donne sui quali si è concentrata l'azione della procura di Ivrea lo scorso anno. Solo nel territorio del Canavese. Numeri che fanno rabbrividire.

Di questi, 200 fascicoli riguardano maltrattamenti in famiglia, 100 i casi di stalking, una quarantina le violenze sessuali. In linea, purtroppo, con le 939 donne che, tra il 2010 e il 2013 si sono rivolte ai Servizi Socio Sanitari dell'Asl To4 per chiedere aiuto. Secondo i dati dell'azienda sanitaria, il 90% delle donne che presenta una denuncia e ha avuto il primo accesso in Pronto Soccorso ha subito violenze nel contesto familiare, dove il "maltrattante" è il marito o ex marito, fidanzato o convivente.

L'otto marzo, per mille motivi, è un momento di riflessione che va celebrato e promosso in tutte le sue forme. Ma sarà davvero una festa solo quando le procure non dovranno aprire più fascicoli, quando i numeri delle violenze arriveranno a zero.

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