Può capitare, per carità. Ma in un momento storico tradizionalmente difficile, dove il “fare squadra” diventa imperativo e la “sinergia” viene invocata ogni due per tre, fa senza dubbio sorridere la decisione di organizzare in Canavese due festival di Folk Internazionale la stessa sera, allo stesso orario e con le stesse modalità. Per giunta in due Comuni che confinano: Cuorgnè e Castellamonte.
 
Sicuramente frutto di un clamoroso “qui-pro-quo”, le due Pro Loco non si sono accorte di aver organizzato la stessa festa in contemporanea. Alle 21 di sabato, nella rotonda Antonelliana, in quel di Castellamonte. Alle 21 di sabato, in piazza Martiri, a Cuorgnè.
 
Va di lusso che almeno gli ospiti sono diversi. Bulgari, georgiani, turchi e spagnoli a Cuorgnè. Romeni, piemontesi e lucani a Castellamonte. Anziché organizzare un festival unico, grande il doppio e (forse) in grado di portare in piazza il doppio delle persone, ancora una volta in Canavese vince il campanilismo sfrenato. Pare (e sottolineo pare) che, in realtà, le Pro Loco si siano anche sentite telefonicamente, proprio per evitare quello che è successo. Però è chiaro che qualcosa, nella comunicazione tra le due associazioni, è andato storto.
 
Risultato? Agli amanti del Folk internazionale (ammesso che in Canavese siano davvero così numerosi) non resterà altro che scegliere o rimbalzare da una piazza all’altra senza veder nulla. Di “sinergia”, purtroppo, ci si riempie la bocca a sproposito. E non solo in politica, a quanto pare. 
 
Il programma del festival di Castellamonte CLICCANDO QUI
Il programma del festival di Cuorgnè CLICCANDO QUI
 
 

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