L'appello è andato a buon fine: il piccolo Panda è tornato a casa, tra le braccia serene della sua padroncina. Tranquilli: non è un pesce d'Aprile. E' successo davvero ma il panda, per fortuna, era «solo» un peluches. «Solo» si fa per dire perchè, spesso, i giocattoli assumono un valore speciale per i bimbi (e non solo per loro). Così la mobilitazione generale per il panda Luna ha sortito l'effetto sperato. Venerdì scorso il peluches bianconero, forse caduto da una tasca, era stato smarrito dalla padroncina Alice (4 anni di Cuorgnè) nei pressi dell'asilo Mamma Tilde. Pianti disperati, ricerche vane, l'idea di tappezzare la zona attorno all'asilo con dei manifesti di smarrimento. Con tanto di foto del peluches scomparso ritratto in primo piano. Numeri di telefono per eventuali avvistamenti e persino una ricompensa.

«Mi sono perso vicino all'asilo Mamma Tilde, la mia mamma Alice (4 anni) mi cerca da allora. Rispondo al nome di Luna e sono un piccolo peluche di panda. La mia mamma ha promesso di regalare due altri suoi peluche a chiunque (adulto o bambino) abbia mie notizie o mi riporti da lei». L'appello è servito. Il manifesto di Luna è rimbalzato centinaia e centinaia di volte anche sui social network e, a quanto pare, ha raggiunto il destinatario. Qualcuno che ha preso il peluche per sbaglio o che magari lo ha ritrovato vicino all'asilo e ha deciso, in totale buona fede, di portarselo a casa.

Fatto sta che ieri mattima, dopo un weekend di vane ricerche nei pressi della scuola, il panda Luna è ricomparso nella mensa dell'asilo Mamma Tilde. Chi lo ha ritrovato ha preferito rimanere anonimo, rinunciando anche alla «ricompensa». La piccola Alice, grazie a tutti quelli che hanno condiviso l'appello, ha potuto riabbracciare il suo panda. Un meritato lieto fine.

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