«Carissimi rivarolesi, dopo tanti anni senza un solo giorno di riposo, sono obbligato a rimanere nella mia abitazione per la quarantena. Non sono abituato a rimanere bloccato in casa e sto un po’ soffrendo la clausura obbligata. Sto bene, non avverto sintomi, fortunatamente anche il paziente che ho visitato sabato scorso, risultato poi positivo al tampone del coronavirus, sta lentamente migliorando. La mia quarantena è molto attiva, lavoro costantemente per la gestione dell’emergenza, in stretto contatto telefonico con il vice Sindaco, con gli assessori, con il segretario comunale, con i funzionari e con i dipendenti del comune. Li ringrazio per l’impegno, la disponibilità, la collaborazione e la grande sensibilità. Ci sono decisioni difficili da prendere, le prendiamo tutti insieme per tutti voi, per i rivarolesi, per la salute di tutti i cittadini, per il nostro presente, per un futuro da scrivere insieme.
 
Come tutti i Sindaci e come tutti gli amministratori comunali, ho ricevuto in questi giorni, e ricevo in queste ore, le più svariate richieste, sia in riferimento al DPCM, alla sua applicazione e alle iniziative in atto e future. Ad ogni richiesta, ad ogni quesito, cerco di dare la risposta più consona, anche chiedendo aiuto a chi ha le competenze, settore per settore. Sono in contatto continuo con la Regione Piemonte, con la Prefettura, con l’Unità di Crisi Sanitaria e con il SISP, per la gestione coordinata dell’emergenza coronavirus.
 
Oggi abbiamo aperto il COC (centro operativo comunale) presso la sede del Polo di Protezione Civile, per la direzione ed il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alla popolazione, pronto per ogni evenienza H24. Qualche iniziativa è stata presa oggi dal governo centrale per venire incontro alla crisi economica che sta diventando di proporzioni eccezionali, come la proroga al termine dei pagamenti fiscali del 16 marzo. Chiederò agli enti superiori che vengano scritte ulteriori norme e sgravi fiscali importanti a sostegno dei nostri commercianti, dei nostri imprenditori, dei lavoratori dipendenti, delle partite Iva, dei cittadini maggiormente in difficoltà, delle nostre famiglie. Da parte nostra, come amministrazione comunale, faremo la nostra parte: gli uffici sono già al lavoro per cercare soluzioni di aiuto o di sgravi, compatibili con le esigenze di bilancio.
 
Oggi ci sentiamo tutti frastornati, increduli, preoccupati, sfiduciati, ci rendiamo conto quanto l’essere umano sia fragile e impotente e quanto invidie, rivalità e contrapposizioni, di ogni tipo, non servano a nulla difronte alla sopravvivenza che ci vede oggi tutti insieme remare nella stessa direzione. In questi giorni sono tante le persone, cittadini di ogni settore del servizio pubblico e privato, professionisti e volontari, che stanno lavorando incessantemente per curarci, per proteggerci, per aiutarci, per sostenerci: a tutti loro va il mio ringraziamento e quello dell’amministrazione comunale della città di Rivarolo. Grazie di cuore. Grazie anche a tutti quanti con iniziative di ogni tipo: musicali, culturali, ludiche, ecc., propongono nuove azioni, rigorosamente a distanza, per lenire il nostro repentino cambio di abitudini.
 
La situazione è seria e serio deve essere il nostro atteggiamento, muoviamoci solo per necessità, per fare la spesa velocemente, per motivi sanitari o per andare al lavoro. Meno ci muoviamo oggi e prima riusciremo domani a debellare il “mostro Corona”. Chiedo la collaborazione di tutti Voi cittadini rivarolesi. Sono certo che non la farete mancare.
Se usciamo dal “corona tunnel” organizzeremo una grande festa liberatoria! Adesso però: #RESTIAMO A CASA. Grazie a tutti.
Alberto Rostagno (pubblicato il 13 marzo sulla pagina social della Città di Rivarolo Canavese).

Galleria fotografica

Articoli correlati