Mi sento come un bimbo la vigilia di Natale. Domani a quest'ora sarò a Gerusalemme per farmi rapire da uno spettacolo di gente e di colori che nemmeno riesco a immaginare: tutto ciò che ci sarà prima, durante e dopo la quarta Maratona internazionale. Quella che un anno fa ha portato in Israele 20 mila persone da 53 diversi Paesi del mondo.

Quella che nella capitale delle tre religioni viene considerata l'ultima grande kermesse prima della visita di Papa Francesco, tra un paio di mesi. Io, va da sé, non sono un atleta: venerdì correrò solo per il gusto di farlo, come al solito, e anche per fotografare e raccontare dall'interno questo evento pazzesco.

Sarò con un gruppo di italiani (loro podisti veri mi sa, io al massimo correrò dieci chilometri e poi mi andrò a nascondere) in partenza da Milano e Roma. E no, non vedo l'ora di mischiarmi a una miriade di persone dai quattro continenti. 

Ho pensato: che posso portare con me dal Canavese? E allora visto che questo blog che da domani in poi ospiterà le mie foto da Gerusalemme è colorato di granata e considerata l'amicizia con il Toro club Valli Alto Canavese, ho deciso per un piccolo "saluto" da Gerusalemme: sventolando la sciarpa degli amici di Priacco.

 

SEGUITE IL DIARIO DA GERUSALEMME, ovviamente qui su QC che andremo ad aggiornare con le foto del buon Alessandro Ballesio!

DIARIO - IL PRIMO GIORNO CON VIAGGIO A BETLEMME 

DIARIO - IL SECONDO GIORNO: LA CORSA

 

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